Le 300 città catalogate da Eraldo Affinati compongono una mappa sentimentale che spazia dalle rovine di Bruxelles ai centri urbani della modernità come New York.
L'autore articola una topografia in cui ogni centro abitato diventa un racconto in miniatura, capace di fissare istanti, memorie storiche e prospettive personali in brevi ritratti descrittivi. L'opera è strutturata in sezioni introdotte da una città-guida, come Venezia, Roma o Charkiv, che funge da bussola per orientarsi tra i riferimenti geografici reali, letterari e immaginari presenti nel testo. Il volume si configura come una geografia narrativa delle città, dove l'analisi del tessuto urbano si intreccia con i vissuti individuali, collegando metropoli globali a piccoli borghi in un percorso che muove da New York fino all'approdo finale di Gerusalemme.
Per chi è
✔ Lettori di saggistica narrativa e letteratura di viaggio
✔ Studiosi di topografia urbana e scrittura memorialistica
Perché è diverso
Il metodo espositivo fonde il catalogo toponomastico con il formato del romanzo in miniatura, rinunciando alla funzione informativa in favore di una narrazione basata sull'adesione sentimentale e sulla memoria.
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