Il tratto tracciato su una superficie urbana trasforma un anonimo elemento architettonico in un messaggio pubblico, ridefinendo il rapporto tra individuo e spazio collettivo.
Questo volume analizza l'evoluzione del segno grafico, dal graffito spontaneo alle complesse realizzazioni contemporanee che ridefiniscono il paesaggio cittadino. Carmen Pisanello indaga le motivazioni psicologiche e sociologiche sottese all'atto di marcare il territorio, distinguendo tra il vandalismo distruttivo e la consapevole riqualificazione estetica tramite la street art urbana. Il testo esplora la transizione tra l'atto infantile di tracciare forme sulle pareti di casa e la pratica adulta di appropriarsi del muro pubblico, mettendo in discussione la proprietà intellettuale degli spazi condivisi e il valore culturale dei segni tracciati fuori dalle gallerie d'arte ufficiali.
Per chi è
✔ Genitori e educatori interessati alle espressioni visive infantili
✔ Studenti di discipline grafiche e sociologia urbana
Perché è diverso
Il libro sposta l'attenzione dalla mera tecnica esecutiva verso il significato profondo dell'atto creativo illegale, analizzando il confine labile tra gesto impulsivo e progetto decorativo consapevole.
Dettagli Bibliografici
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