Memorie di un budino. Una sera, alla fine di una lezione, una donna consegna una busta. Dentro c'è un piccolo ricettario scritto a mano più di cent'anni fa. "Fanne qualcosa", dice. Per una ricettologa è un invito difficile da ignorare. Da quel momento comincia un'indagine per capire chi abbia scritto quelle pagine e quale strada abbiano fatto prima di arrivare fin lì. Le ricette diventano indizi. Ci sono una Bocca di dama senza farina, un bodino di erbe con zucchero e canditi, un Latte stretto, un Bostrengo e i Biscotti Usuali, nomi di donne rimasti attaccati a una torta e parole che sembrano altro da ciò che sono. Leggere un ricettario è un po' come leggere un diario, solo che chi lo ha scritto non pensava di raccontarsi. Tra un ingrediente, una cancellatura, una grafia e una macchia si possono riconoscere abitudini, relazioni, gusti, rituali di famiglia. In una ricetta si nasconde spesso molta più vita di quanto sembri. Mentre il "fatto" prende forma, il libro diventa anche un vero e proprio manuale di scrittura culinaria. Gli alunni si chiamano come i cibi che preferiscono e imparano a scrivere la ricetta perfetta. E poi c'è il ricettario stesso, da leggere ma soprattutto da cucinare. Memorie di un budino è un fatto da raccontare, un manuale di scrittura e un ricettario da rimettere in circolo. Ma è soprattutto la storia di una strana coincidenza: una donna scrive delle ricette più di un secolo fa senza sapere che finiranno nelle mani di un'altra donna che, per mestiere, prova proprio a capire chi siamo da quello che cuciniamo. Per questo il libro si chiude con un invito molto semplice: scrivete le vostre ricette. Perché magari fra cent'anni qualcuno le troverà. E, anche senza conoscervi, vi avrà incontrato.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9791281615397
Titolo
Memorie di un budino
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2026
Collana
Pagine
144
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
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