Kabbala e mistica ebraica. Saggio di approfondimento teologico che analizza le origini e la natura della spiritualità ebraica, mettendo in discussione la percezione comune di un Dio esclusivamente trascendente. L’autore esplora la profonda tradizione mistica insita nel pensiero religioso d’Israele.
Scomporre il dogma di una divinità lontana permette di scovare la Kabbala e mistica ebraica nascosta tra le pagine di una tradizione spesso fraintesa. Esiste davvero una barriera insormontabile tra il rigore della legge e la ricerca interiore del divino?
Il Vecchio Testamento viene spesso citato dai teologi come prova di una fede rigidamente distante, concentrata unicamente su un'autorità celeste situata oltre i sette cieli. Questa interpretazione accademica trascura però la complessità di una spiritualità vibrante, che molti studiosi erroneamente considerano priva di una reale introspezione mistica.
Jehova rappresenta per la critica tradizionale un sovrano assoluto, la cui essenza remota impedirebbe ogni forma di unione spirituale profonda tra creatura e Creatore. L'autore contesta questa visione, smontando la convinzione che la storia religiosa degli israeliti sia priva di contatti intimi con la dimensione trascendente.
La letteratura teologica prodotta nei secoli testimonia invece una ricchezza di pensiero che sfugge agli schemi di chi vede il misticismo come un elemento estraneo. Analizzare queste antiche testimonianze significa scoprire un legame con l'invisibile che va ben oltre la semplice osservanza di un culto pubblico.
Riuscirà questa indagine storica a riconciliare il misticismo ebraico con le più elevate aspirazioni dell'anima umana?
Scomporre il dogma di una divinità lontana permette di scovare la Kabbala e mistica ebraica nascosta tra le pagine di una tradizione spesso fraintesa. Esiste davvero una barriera insormontabile tra il rigore della legge e la ricerca interiore del divino?
Il Vecchio Testamento viene spesso citato dai teologi come prova di una fede rigidamente distante, concentrata unicamente su un'autorità celeste situata oltre i sette cieli. Questa interpretazione accademica trascura però la complessità di una spiritualità vibrante, che molti studiosi erroneamente considerano priva di una reale introspezione mistica.
Jehova rappresenta per la critica tradizionale un sovrano assoluto, la cui essenza remota impedirebbe ogni forma di unione spirituale profonda tra creatura e Creatore. L'autore contesta questa visione, smontando la convinzione che la storia religiosa degli israeliti sia priva di contatti intimi con la dimensione trascendente.
La letteratura teologica prodotta nei secoli testimonia invece una ricchezza di pensiero che sfugge agli schemi di chi vede il misticismo come un elemento estraneo. Analizzare queste antiche testimonianze significa scoprire un legame con l'invisibile che va ben oltre la semplice osservanza di un culto pubblico.
Riuscirà questa indagine storica a riconciliare il misticismo ebraico con le più elevate aspirazioni dell'anima umana?
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788834124130
ISBN-10
8834124138
Titolo
Kabbala e mistica ebraica
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2019
Classificazione
Argomenti
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