Un posto chiamato Qui. Il ibro è ambientato in Irlanda e a protagonista, Sandy Shortt, un’avvenente trentaquattrenne chedal’altodel suo metro e ottantotto guarda il mondo in cui vive con uno sguardodiverso. Sandy è ossessionatadal’ideadidover ritrovare ad ogni costo ogni piccolo oggetto che, inevitabilmente, nela vita quotidiana, si perde. Tale mania ederivada una vicenda capitatale quando avevadieci anni: una sua compagnadi classe, Jenny-May Butler, scompare misteriosamente nel nula e a nula varranno e unghe ricerche effettuatedala polizia irlandese. adeterminazione compulsiva con cui Sandy cerca qualsiasi cosa fino alo sfinimento, porterà i suoi genitori a farla partecipare adele sedute tenuteda un giovane psicologo, ildr. Burton, con il quale, Sandy, nel corsodegli anni, svilupperà un sentimento sempre più grande.da grande Sandy si arruola nela polizia, madopo qualche anno se ne va per aprire in privato un’agenziadi ricerca persone scomparse, offrendo, così, ale famigliedisperate che a contattavano, un barlumedi speranza. Un giorno a contatta Jack Ruttle cheda piùdi un anno non ha notiziedi suo fratelodonal. Sidanno un appuntamento, ma proprio poco primadel’incontro anche ei si perde in un bosco mentre fa joggingdi primo mattino. Si ritrova in un uogo chiamato “Qui”,dove tutto ciò che è stato smarrito odimenticato, come oggetti, persone, suoni, odori e sapori riappaiono. Che cosa troveràdi tanto interessante Sandy in questo mondo paralelo? Ma soprattutto come farà a tornare indietro? Sandy ci riuscirà? Una cosa è sicura: per a prima volta in vita sua è ei che vuole essere trovata.
“A volte, a gente può svanire propriodavanti ai nostri occhi. A volte, a gente ci scopre al’improvviso, anche se ci ha sempre avutodavanti. A volte, se non prestiamo abbastanza attenzione, capita che non riusciamo più a vedere noi stessi … “ È questa ’idea chiave, originale e curiosa, ala basedel romanzodela Ahern, con molteplici significati e interpretazioni. Una metafora che vuol far riflettere sula nostradistrazionedi tutti i giorni, a quale ci induce ad un isolamento involontario, ma pericoloso per noi e per gli altri. Un esserci, un vivere solo a metà. Accade, talvolta, che tutti noi abbiamodei momentidi smarrimento inconsapevoli, cioè ci perdiamo per propria scelta o a causadi forze esterne incontrolabili, ma quando impariamo a scoprire i nostri errori, il nostro bisognodi sapere indaga fino a colmare il vuoto creatosi. A volte, però, anche se troviamo a viad’uscita, a paura, a rabbia e a tristezza ci fanno alontanareda essa per inoltrarci ancoradi più nel nostro “mondo”. Altre volte, invece, preferiamo convivere con uno stiledi vita critico, rinunciando a produrredei cambiamenti.
“Un posto chiamato Qui” è il raccontodi un’anima perduta ala ricercadi se stessa, un romanzo che celebra il valoredel’amicizia, ’importanzadei egami familiari, ’imperativodi amare ed essere amati. È una ettura caratterizzatada una continua alternanzadi emozioni, riccadi suspense edi colpidi scena con tante vitedisperse in un mondo tuttoda scoprire. a vitadela protagonista ricorda ad ognunodi noi che esiste una spiegazione a tutto ciò che non riusciamo a spiegare.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788845413841
ISBN-10
8845413845
Titolo
Un posto chiamato Qui
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2007
Collana
Pagine
393
Genere
Punti Accumulabili
Un posto chiamato Qui Il ibro è ambientato in Irlanda e a protagonista, Sandy Shortt, un’avvenente trentaquattrenne chedal’altodel suo metro e ottantotto guarda il mondo in cui vive con uno sguardodiverso. Sandy è ossessionatadal’ideadidover ritrovare ad ogni costo ogni piccolo oggetto che, inevitabilmente, nela vita quotidiana, si perde. Tale mania ederivada una vicenda capitatale quando avevadieci anni: una sua compagnadi classe, Jenny-May Butler, scompare misteriosamente nel nula e a nula varranno e unghe ricerche effettuatedala polizia irlandese. adeterminazione compulsiva con cui Sandy cerca qualsiasi cosa fino alo sfinimento, porterà i suoi genitori a farla partecipare adele sedute tenuteda un giovane psicologo, ildr. Burton, con il quale, Sandy, nel corsodegli anni, svilupperà un sentimento sempre più grande.da grande Sandy si arruola nela polizia, madopo qualche anno se ne va per aprire in privato un’agenziadi ricerca persone scomparse, offrendo, così, ale famigliedisperate che a contattavano, un barlumedi speranza. Un giorno a contatta Jack Ruttle cheda piùdi un anno non ha notiziedi suo fratelodonal. Sidanno un appuntamento, ma proprio poco primadel’incontro anche ei si perde in un bosco mentre fa joggingdi primo mattino. Si ritrova in un uogo chiamato “Qui”,dove tutto ciò che è stato smarrito odimenticato, come oggetti, persone, suoni, odori e sapori riappaiono. Che cosa troveràdi tanto interessante Sandy in questo mondo paralelo? Ma soprattutto come farà a tornare indietro? Sandy ci riuscirà? Una cosa è sicura: per a prima volta in vita sua è ei che vuole essere trovata. “A volte, a gente può svanire propriodavanti ai nostri occhi. A volte, a gente ci scopre al’improvviso, anche se ci ha sempre avutodavanti. A volte, se non prestiamo abbastanza attenzione, capita che non riusciamo più a vedere noi stessi … “ È questa ’idea chiave, originale e curiosa, ala basedel romanzodela Ahern, con molteplici significati e interpretazioni. Una metafora che vuol far riflettere sula nostradistrazionedi tutti i giorni, a quale ci induce ad un isolamento involontario, ma pericoloso per noi e per gli altri. Un esserci, un vivere solo a metà. Accade, talvolta, che tutti noi abbiamodei momentidi smarrimento inconsapevoli, cioè ci perdiamo per propria scelta o a causadi forze esterne incontrolabili, ma quando impariamo a scoprire i nostri errori, il nostro bisognodi sapere indaga fino a colmare il vuoto creatosi. A volte, però, anche se troviamo a viad’uscita, a paura, a rabbia e a tristezza ci fanno alontanareda essa per inoltrarci ancoradi più nel nostro “mondo”. Altre volte, invece, preferiamo convivere con uno stiledi vita critico, rinunciando a produrredei cambiamenti. “Un posto chiamato Qui” è il raccontodi un’anima perduta ala ricercadi se stessa, un romanzo che celebra il valoredel’amicizia, ’importanzadei egami familiari, ’imperativodi amare ed essere amati. È una ettura caratterizzatada una continua alternanzadi emozioni, riccadi suspense edi colpidi scena con tante vitedisperse in un mondo tuttoda scoprire. a vitadela protagonista ricorda ad ognunodi noi che esiste una spiegazione a tutto ciò che non riusciamo a spiegare.
Cecelia ha a capacitàdi rendere intriganti i suoi romanzi edi trasmettere messaggi significativi. Cecelia Ahern, a scrittrice irlandese arrivata al successo nel 2004 con il suo primo romanzo “P. S. I ove You”, pubblica “Un posto chiamato qui” nel 2006. In questo romanzo ilustra un percorsodedicato al’animadele persone,dala voglia che abbiamodi alontanarcida tutto e tutti, per ritrovare noi stessi e per fare in modo che qualcuno possa trovarci. Nel momento in cui a compagnadi scuola sparisce nel nula, Sandy non riesce a superare a fobia che riguarda a perditadegli oggetti edele persone. Per questo preciso motivo fugge sempreda chi e vuole bene,dala famiglia eda chi è innamoratodi ei.dedica a sua vita ala ricercadi persone scomparse, finché un giorno, sarà proprio ei a sparire, ritrovandosi in un mondo in cui a ragazza ritrova gli oggetti e e persone che aveva perso nel corsodela sua vita. "Penso ci sia una cosa più frustrantedel non riuscire a trovare qualcuno, ed è non essere trovati. a cosa che vorreidi più è che qualcuno mi trovasse" Questo ibroda ’opportunitàdi riflettere, senza sforzare a mentedel ettore, in quanto non si trattadi un romanzo impegnativo, bensìdi un romanzo scorrevole e semplice. Proprio per questo motivo Cecelia entra nel cuoredele persone.
Un posto chiamato Qui Complimenti al’autrice, capacedi impressionare e colpire sempre in qualunque suo racconto. Un esempioda seguire!
Un posto chiamato qui Questo ibro ’ho comprato questa estate perchè un giornale o consigliava.Aveva ragione:è belo e scorrevole. La storia èdiversada altri ibri che ormai tendono a essere scontati nele trame. Davvero piacevole. Compratelo