Non dire madre. Attraverso il topos della maternità, Dora Albanese racconta tre metamorfosi sociali e culturali del Sud postbellico: la dura maternità della Lucania "interna", ancora legata a feroci e dolcissimi stili contadini; la frustrata maternità piccolo-borghese di una Matera "piana", dimentica della superba e misera civiltà dei Sassi; e, infine, la maternità delle nuove generazioni, sospese tra "ritorni al passato", fastidi per un benessere di facciata, e goffi e ostinati tentativi di abbracciare il mondo, magari attraverso un altro topos di questo libro, quello dell'emigrazione. In Non dire madre il tema della maternità e della femminilità è ossessivamente indagato e sviscerato con franchezza, senza abbellimenti estetici e senza indulgenze; anzi, le donne di questo libro sono sempre colte in un estremo momento di quotidianità scoperta, finanche di buffa sciatteria. A Dora Albanese interessa il trucco che si scioglie sul viso, l'odore immediato della carne e della placenta, la calata delle maschere, l'emergere impietoso delle paure, delle viltà, dei sentimenti più immediati, senza temere né la crudeltà né il sentimentalismo - dilagante attitudine, quest'ultima, di un Sud che, a furia di recitare, ha pure imparato a recitare i sentimenti.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788889920343
ISBN-10
8889920343
Titolo
Non dire madre
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2009
Collana
Pagine
192
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
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le madridel sud In questa seriedi raccontidora Albanese ci offredegli spaccatidi vita su situazioni e realtÒdifferenti ma tutti accomunatidala figuradela madre edeledifficoltÒdel’ essere madre per unadonnadel’entroterra Molisano. a neo madre, a madre-figlia, a figlia chediventa madre, a madre che ridiventa figlia, a madre-nonna, a madre sola contro tutti..... Sulo sfondodi un Sud Italiadove il passato e a tradizione pesano edove "...quando sidiventa vecchi e scadenze non interessano piu’ e e cose rotte non si aggiustano ne’ piu’ si sostituiscono..."