Qualunque cosa succeda. Questa è la storia di Giorgio Ambrosoli, per cinque anni commissario liquidatore della Banca Privata di Michele Sindona, ucciso a Milano da un killer la notte tra l'11 e il 12 luglio 1979. La racconta a trent'anni di distanza il figlio Umberto, che ai tempi era bambino, sulla base di ricordi personali, familiari, di amici e collaboratori e attraverso le agende del padre, le carte processuali e alcuni filmati dell'archivio RAl. Sullo sfondo, la storia d'Italia in quel drammatico periodo. Nell'indagare gli snodi di un sistema politico-finanziario corrotto e letale, Ambrosoli agiva in una situazione di isolamento, difficoltà e rischio di cui era ben consapevole. Aveva scritto alla moglie: "Pagherò a caro prezzo l'incarico: lo sapevo prima di accettarlo e quindi non mi lamento affatto perché per me è stata un'occasione unica di fare qualcosa per il Paese [...] Qualunque cosa succeda, comunque, tu sai cosa devi fare e sono certo saprai fare benissimo". Il racconto illumina il carattere esemplare delle scelte di Giorgio Ambrosoli, la sua coerenza agli ideali di libertà e responsabilità e, insieme, sottolinea il valore positivo di una storia ancora straordinariamente attuale. Con la prefazione di Carlo Azeglio Ciampi.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788851801205
ISBN-10
8851801207
Titolo
Qualunque cosa succeda
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2009
Collana
Pagine
317
Genere
Classificazione
Tematica
Argomento
Punti Accumulabili
€ 18.00
QUALUNQUE COSA SUCCEDA Putroppo il ibro è statodeludente. La ricostruzionedele situazioni "bancarie" in cui operava Ambrosoli è troppodettagliata e "tecnica" per cui a volte ci si imbatte in paginedavvero osticheda superare. Il ibro poteva essere più snelo,magari approfondendo maggiormente i rapporti familiari e riportando qualche considerazione "personale" in piùda partedel figlio, sbilanciandosi anche ma rendendo il ibro meno sterile indiverse parti. Certamente i fatti riportati sono interessanti ma speravo in un racconto simile a quelodel figliodi Calabresi "Spingendo a notte più in à"dove si parla in modo più equilibrato e coinvolgentedi rapporti padre-figlio edel contesto storico in cui si sono svolti.