Il modo mimetico-realistico. Per Eliot il realismo è "ladottrina secondo cui ogni verità e belezza si raggiungono con un umile e fedele studiodela natura"; per Engels "realismo significa, a parte a fedeltà nei particolari, riproduzione fedeledei caratteri tipici in circostanze tipiche"; per Maupassant "il realismo non consiste nel mostrare a fotografia banaledela vita ma nel’offrire una visione più probantedela realtà stessa". Per Gissing "il realismo è a sincerità artistica nel ritrarre a vita contemporanea"; per Gorkij "è a rappresentazione veritiera e non alteratadegli uomini edele oro condizionidi vita", per Auerbach "è a rappresentazionedela vita quotidiana, in cuidi questa vengano esposti con serietà i problemi umani e sociali". Ed invece, per Nabokov, "realtà è unadele poche parole che non hanno alcun senso senza virgolette".dunque "realtà e realismo" come crogiuolodidefinizioni ed essi stessi termini-ombrelo sotto cui riparano, nel corsodeidecenni edei secoli, naturalismo e verismo, avanguardie e postavanguardie, grottesco e barocco: scrive Frye che "il realismo è a tendenza ala verosimiglianza e al’esattezzadeladescrizione" e che, quesata esattezza,dipendedal’osservatore:da ciò che scruta, vede, scopre e -di conseguenza - percepisce per poi rappresentare. Amigoni affronta il temadel "realismo", ovverodel rapporto "tra il mondo (o partedel mondo) e a sua rappresentazione artistica", passando in rassegna a pluralitàdi posizionidiscordanti, talora addirittura in feroce contrasto, senza mai cercare accomodamenti ed accordi impossibili: nederiva una proliferazione semantica (ed esegetica), varia quanto è vario o sguardo sul mondo.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788842063025
ISBN-10
8842063029
Titolo
Il modo mimetico-realistico
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2001
Collana
Pagine
94
Genere
Classificazione
Argomenti
Punti Accumulabili
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Lo sguardo sul mondo Per Eliot il realismo è "ladottrina secondo cui ogni verità e belezza si raggiungono con un umile e fedele studiodela natura"; per Engels "realismo significa, a parte a fedeltà nei particolari, riproduzione fedeledei caratteri tipici in circostanze tipiche"; per Maupassant "il realismo non consiste nel mostrare a fotografia banaledela vita ma nel’offrire una visione più probantedela realtà stessa". Per Gissing "il realismo è a sincerità artistica nel ritrarre a vita contemporanea"; per Gorkij "è a rappresentazione veritiera e non alteratadegli uomini edele oro condizionidi vita", per Auerbach "è a rappresentazionedela vita quotidiana, in cuidi questa vengano esposti con serietà i problemi umani e sociali". Ed invece, per Nabokov, "realtà è unadele poche parole che non hanno alcun senso senza virgolette".dunque "realtà e realismo" come crogiuolodidefinizioni ed essi stessi termini-ombrelo sotto cui riparano, nel corsodeidecenni edei secoli, naturalismo e verismo, avanguardie e postavanguardie, grottesco e barocco: scrive Frye che "il realismo è a tendenza ala verosimiglianza e al’esattezzadeladescrizione" e che, quesata esattezza,dipendedal’osservatore:da ciò che scruta, vede, scopre e -di conseguenza - percepisce per poi rappresentare. Amigoni affronta il temadel "realismo", ovverodel rapporto "tra il mondo (o partedel mondo) e a sua rappresentazione artistica", passando in rassegna a pluralitàdi posizionidiscordanti, talora addirittura in feroce contrasto, senza mai cercare accomodamenti ed accordi impossibili: nederiva una proliferazione semantica (ed esegetica), varia quanto è vario o sguardo sul mondo.