Jasmine. E l'alba del 7 giugno 1967: le radio del Cairo, di Amman, di Damasco cantano
ancora le eroiche gesta dei loro eserciti, ma i soldati di Israele hanno ormai
occupato (o liberato) Gerusalemme est. Il governo israeliano si rende conto
che nella nuova situazione le problematiche legate alla zona orientale della
città saranno fra le più difficili da risolvere e nomina Nuri Elias Nasseh
direttore dell'ufficio per gli affari arabi. Per Nuri, ebreo sefardita nato a
Baghdad che conosce meglio la lingua e la cultura del "nemico" della propria,
è un compito affascinante: dovrà mediare fra una realtà araba molto eterogenea
e un mondo israeliano a sua volta diviso sul futuro ma reso baldanzoso dal
trionfo militare, cercare punti di incontro fra una cultura che fonda la
propria forza sull'unità religiosa e un popolo che in nome del progresso, del
sapere scientifico e del processo di occidentalizzazione, rivendica un primato
di civiltà. Nuri assume un punto di vista molto equilibrato, lontano dalle
posizione radicali dei sionisti e degli ashkenaziti. Non manca di stabilire
contatti con gli esponenti più in vista della comunità palestinese. Fra questi
il giornalista Abu George, la cui figlia Jasmine è da poco rientrata da
Parigi. Fra i due ha inizio un accidentato percorso di avvicinamento, fatto di
rifiuti, di fughe, di litigi ma non privo di reciproca curiosità e di profonde
affinità umane. Ma è anche solo pensabile l'amore, fra una palestinese
cristiana e il figlio di una famiglia ebrea ortodossa?
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788806181734
ISBN-10
8806181734
Titolo
Jasmine
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2008
Pagine
454
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
€ 21.00