La figlia di Rashi. Troyes, 1069. Salomoon ben Isaac, detto Rashi, era seduto sulla sua poltrona,
avvolto nel buio, immobile, nonostante le grida di dolore che provenivano
dalla stanza della moglie. Dopo pochi istanti era stata data alla luce una
bambina, un'altra, la terza, e Rashi aveva preso la sua decisione. Per tutta
la vita aveva sperato di poter tramandare la conoscenza del Talmud a suo
figlio e non solo agli studenti che affollavano casa sua ogni giorno. Ma il
destino sembrava non volerlo accontentare, così aveva preso da parte la figlia
maggiore, Joheved, e le aveva comunicato che ogni sera, dopo il tramonto, al
termine delle faccende domestiche, le avrebbe insegnato a leggere il Talmud.
Solo così le regole che governavano la sua vita da quando era venuta al mondo
si sarebbero riempite di significato. Mai a una donna era stato permesso di
avvicinarsi a quelle sacre conoscenze. Se qualcuno l'avesse scoperto, la
comunità li avrebbe messi al bando e per tutti loro sarebbe stata la fine.
Joheved era stata costretta a studiare di notte, china sul leggio, alla fioca
luce di una candela. Poi però era arrivata la proposta di matrimonio di Meir,
il figlio di un ricco mercante, e Joheved si era trovata a scegliere il bene
della famiglia piuttosto che il suo. Ma l'amore per la conoscenza che quelle
nottate di studio le avevano insegnato non poteva essere cancellato.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788838476570
ISBN-10
8838476578
Titolo
La figlia di Rashi
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2008
Pagine
486
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
€ 19.90