Il "ventre di Napoli" si manifesta in questa indagine attraverso i mestieri, l'artigianato e le dinamiche quotidiane che definiscono l'economia del vicolo.
Luigi Argiulo traccia un percorso tra le strade del centro storico partenopeo, alternando la cronaca dei luoghi alla testimonianza letteraria e artistica di figure come Matilde Serao, Eduardo De Filippo, Benedetto Croce, Giuseppe Marotta e Totò. Il testo analizza le diverse espressioni dell'arte di arrangiarsi e le realtà produttive minori, componendo una mappa che integra la storia urbana con le tracce lasciate da intellettuali e artisti che hanno vissuto la città. Attraverso una narrazione stratificata del centro antico di Napoli, l'autore guida l'osservazione verso angoli meno battuti, rileggendo l'identità popolare in seguito alle recenti trasformazioni urbanistiche che hanno coinvolto il tessuto urbano.
Per chi è
✔ Visitatori in cerca di percorsi storico-letterari
✔ Studiosi della cultura urbana napoletana
Perché è diverso
Il volume intreccia la pratica della visita guidata sul campo con un’antologia di sguardi d'autore, sovrapponendo l'esperienza diretta dei vicoli alle riflessioni di personaggi che hanno storicamente definito l'identità culturale cittadina.
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