Satire. Uno scrittore che sognò tutta la vita di non avere davanti a sé altro che la
pagina bianca da colmare. Lo avevano costretto a fare il governatore
"cavallaro" nella Lunigiana infestata dai briganti, l'ambasciatore a Roma tra
le corruttele della corte papale: ora, attraverso un ironico autoritratto,
rivendica il soprannome di "Ludovico delle tranquillità", appioppatogli dagli
Este. Ed è proprio questa la voce del poeta che Ermanno Cavazzoni riproduce
divertito: "A me, dice l'Ariosto, piace cuocere una rapa sul fuoco e poi
mangiarmela con un po' di sale e d'aceto... io preferisco stare nella mia
contrada, e le tempeste e i tuoni vederli sulla carta". Davanti al proprio
leggio, l'Ariosto vola sulle ali della fantasia ai quattro angoli del globo,
sulle orme dei suoi paladini, invasati dall'amore. E dire che lui anche dal
matrimonio intende preservarsi: a meno che non si tratti di una compagna
capace di infondere quiete nel consorte. Dunque, eccola di nuovo
quell'ostinata difesa del privato che le "Satire" propongono con disarmante
sincerità. E chissà, forse questa breve lettura sarà in grado di infondere
nuovo vigore in chi voglia ritagliarsi un margine - pur piccolo - di libertà
nel frastornante disordine della vita.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788817036078
ISBN-10
8817036072
Titolo
Satire
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2009
Collana
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
€ 4.90