La schiava bambina. E l'ottobre del 2003. In un monolocale di quindici metri quadri, in un
sobborgo alle porte di Parigi, una ragazza infreddolita fissa assente un
piccolo televisore. Sullo schermo scorrono le immagini, ma lei non le vede, i
suoi occhi sono vuoti, il suo cuore batte ma non sente più nulla. Persino i
lividi non le fanno più male. Passano i giorni. Nella dispensa c'è solo pane e
latte. E quello che resta di cento euro che - così ha detto partendo il marito
della donna - devono durare due mesi. D'un tratto, la ragazza sente una voce.
E una voce che potrebbe essere la sua, e racconta la sua stessa vita. Sposata
dai genitori a 14 anni a un uomo di trent'anni più vecchio di lei, deportata
in Europa dall'Africa per essere stuprata, picchiata e umiliata, giorno dopo
giorno, settimana dopo settimana, in un incubo senza fine. Ma la voce di donna
che viene dalla televisione racconta anche qualcosa di inimmaginabile: da una
vita così si può fuggire. Si può chiedere aiuto, si può scappare. La giovane
donna ora sa cosa deve fare. Deve alzarsi, uscire, parlare, piangere,
spiegare. E ricominciare a vivere. Solo così potrà ricordare chi è, ritornare
al suo villaggio in Guinea, chiudere gli occhi e rivivere i giorni felici con
la nonna, che l'ha cresciuta come una vera madre, anche se non ha saputo
evitare che le venisse inflitta l'usanza spietata dell'infibulazione. Solo
così potrà cercare di curare quelle ferite che urlano tutto il suo dolore.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788838488429
ISBN-10
8838488428
Titolo
La schiava bambina
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2008
Collana
Pagine
236
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
€ 6.50
amare a ibertà a noi, ragazzidi prima media nati già iberi, ha fatto capire quanto èdoloroso non essere iberi.