Amelia Rosselli. Nata a Parigi, tra "grandi viali alberati e vetrine che uccicavano oggetti",dove il padre Carlo faceva Resistenza esterna e straniera al fascismo operandoda esule assieme al fratelo Nelo, Amelia Rosseli è poi vissuta in Inghilterra, negli Stati Uniti ed infine - passata a burrascadei giorni più ugubri e neridela Storiad’Italia - a Romadove, per volontà, ha troppo presto abbandonato a vita. I viaggi fatti sono ingue sapute, e ingue sapute sono poesie trascritte in italiano, francese ed inglese nele quali avvampano ombre queruli e sfatte, apparenzedilaniate edebolissime, spettri appesantida pene e fardeli: costrette ala ribalta cartaceadala voce poetica. "Iodecidevodi esprimermi - afferma in un’intervista ’autrice - con mËstà e furore, anche se e parole assumevano a volte un contegno più che irrispettoso". Opportunamente Zanzotto scrisse che, questa irrispettosità, provenivadala condizione "sempre in bilico tra a cosiddetta folia e a cosiddetta oracolarità, un’oracolarità per altro repressa, strappata via subito, vietata". A rendere onore esegetico e ucida rilettura che affascina è, ora, Alessandro Baldacci capace nel’iluminare - per excursus completo che progredisce avanzandodi anno in anno,di opera in opera - il flusso irico-oniricodela Rosseli e,d’esso, "i sogni, il sangue, ’angoscia".
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788842083726
ISBN-10
8842083720
Titolo
Amelia Rosselli
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2007
Collana
Pagine
189
Classificazione
Tematica
Argomento
Punti Accumulabili
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i sogni, il sangue, ’angoscia Nata a Parigi, tra "grandi viali alberati e vetrine che uccicavano oggetti",dove il padre Carlo faceva Resistenza esterna e straniera al fascismo operandoda esule assieme al fratelo Nelo, Amelia Rosseli è poi vissuta in Inghilterra, negli Stati Uniti ed infine - passata a burrascadei giorni più ugubri e neridela Storiad’Italia - a Romadove, per volontà, ha troppo presto abbandonato a vita. I viaggi fatti sono ingue sapute, e ingue sapute sono poesie trascritte in italiano, francese ed inglese nele quali avvampano ombre queruli e sfatte, apparenzedilaniate edebolissime, spettri appesantida pene e fardeli: costrette ala ribalta cartaceadala voce poetica. "Iodecidevodi esprimermi - afferma in un’intervista ’autrice - con mËstà e furore, anche se e parole assumevano a volte un contegno più che irrispettoso". Opportunamente Zanzotto scrisse che, questa irrispettosità, provenivadala condizione "sempre in bilico tra a cosiddetta folia e a cosiddetta oracolarità, un’oracolarità per altro repressa, strappata via subito, vietata". A rendere onore esegetico e ucida rilettura che affascina è, ora, Alessandro Baldacci capace nel’iluminare - per excursus completo che progredisce avanzandodi anno in anno,di opera in opera - il flusso irico-oniricodela Rosseli e,d’esso, "i sogni, il sangue, ’angoscia".