Il cancello stendhaliano funge da soglia d’accesso per una ricognizione che intreccia la dimensione urbana di Parma con le eredità artistiche e letterarie che ne hanno definito l'identità globale.
Gabriele Balestrazzi articola un tracciato che connette figure ed epoche distanti, muovendosi dalle architetture di Benedetto Antelami alle suggestioni cinematografiche di Bernardo Bertolucci. L’analisi integra il legame tra il territorio e le espressioni culturali internazionali, focalizzandosi in particolare sulla creazione del Labirinto della Masone, nato dalla collaborazione tra Franco Maria Ricci e Jorge Luis Borges. Il testo esplora la tensione tra la storica vocazione contadina, le dinamiche di potere legate al passato di ex capitale e la resistenza politica simboleggiata dalle barricate del 1922, offrendo una sintesi storiografica tra sacro, profano e spinte innovative contemporanee.
Per chi è
✔ Lettori interessati alla storia culturale dell'Emilia
✔ Studenti di geografia letteraria e cinema
Perché è diverso
Sostituisce la classica narrazione turistica con un metodo di indagine interdisciplinare che sovrappone biografie artistiche, eventi politici del XX secolo e simbolismo architettonico per spiegare l'evoluzione identitaria della città.
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