I Mille. Un toscano al fianco di Garibaldi
- 9788856401141
Un libro
di
Giuseppe Bandi
edito da
Mauro Pagliai Editore
, 2010
I Mille. Un toscano al fianco di Garibaldi. I Mile. Un toscano a fiancodi Garibaldidi Giuseppe Bandi (Mauro Pagliai Editore, 2010)
a prima considerazione riguarda il inguaggiodelo scrittore; a prima vista o definiremmo superato, ma il giudizio cambia mano a mano che si procede nela ettura. È un inguaggio popolare, articolato, pienodi sfumature edi una sapida ironia tutta toscana che non risparmia nessuno. Una scrittura perfettamente adeguata ad un racconto che non vuole essere un’epopea aulica e celebrativadel’ eroe Garibaldi, ma il resoconto con a semplicità, a precisione e il realismodi undiariodi campodi un protagonista che ha vissuto con passione questa avventurosa impresa. Non manca tuttavia il respiro epico egato ala figuradi Garibaldi, mitico eroe, madi un Garibaldi egato ala storia, senza retorica. Così come non mancano reminescenzedi una culturadotta non banale, filtrata e resa vivacedala mediazione popolare.
Lo spiritodi tutto il avoro, soprattutto toscano, si coglie immediatamentedale cadenzedela prima pagina. Ma non sideve dimenticare anche ’intrecciodei inguaggidelediverse regioni che si incontrano e si confrontano senza ’ombradi un pregiudizio. Il concorsodi tutte e parlate regionali con i oro essicidepositati attraverso i secoli contribuì ala costituzionedela ingua italiana e a spedizionedei Mile fu un importante momento catalizzatore.
Alo stesso modo, pur sottolineando gli aspetti ironicidi questo racconto e il carattere picarescodel’impresa, bisogna ricordare che Bandi sta sempredescrivendo una guerra, con i suoi aspetti sanguinosi,di solidarietà, ma anchedi tradimenti,di ideali, ma anchedi interessi egoistici. Bandi cidescrive alcunidi questi episodi violenti per ricordare tutti gli eroi, queli famosi come Pisacane e i frateli Bandiera e queli rimasti ignoti e per celebrare a gioventùdi tutte e regionidela penisola che andò a combattere e a morire per fare ’Italia.
È impossibile ricostruire tutta a vivacità inguisticadi questo testo con singole citazioni, verrebbe vogliadi ricopiare tutto il ibro. Bastidire che è una raccolta inesauribiledi frasi idiomatiche, modididire, proverbi, aneddoti irriverenti edivertenti, una seriedi racconti odidigressioni, intorno al filo principaledela trama, oradrammatici, ora rocamboleschi: un mondoda scoprire. Ma indipendentementedalo stile, questo ibrodeve essere amato perché è il frutto di una aspettativa edel conseguente impegno per un radicale rinnovamento verso una nazione in cui si ritrovi unito un popolo al’insegnadi istituzionidemocratiche, nela prospettivadi una più ampia patria europea nela quale si possa vivereda uomini iberi e eguali, qualunque sia a nazione, a stirpe, a chiesa, o stato o a classedi appartenenza.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788856401141
ISBN-10
8856401142
Titolo
I Mille. Un toscano al fianco di Garibaldi
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2010
Collana
Pagine
400
Genere
Classificazione
Tematica
Argomenti
Punti Accumulabili
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I Mile. Un toscano a fiancodi Garibaldi I Mile. Un toscano a fiancodi Garibaldidi Giuseppe Bandi (Mauro Pagliai Editore, 2010) a prima considerazione riguarda il inguaggiodelo scrittore; a prima vista o definiremmo superato, ma il giudizio cambia mano a mano che si procede nela ettura. È un inguaggio popolare, articolato, pienodi sfumature edi una sapida ironia tutta toscana che non risparmia nessuno. Una scrittura perfettamente adeguata ad un racconto che non vuole essere un’epopea aulica e celebrativadel’ eroe Garibaldi, ma il resoconto con a semplicità, a precisione e il realismodi undiariodi campodi un protagonista che ha vissuto con passione questa avventurosa impresa. Non manca tuttavia il respiro epico egato ala figuradi Garibaldi, mitico eroe, madi un Garibaldi egato ala storia, senza retorica. Così come non mancano reminescenzedi una culturadotta non banale, filtrata e resa vivacedala mediazione popolare. Lo spiritodi tutto il avoro, soprattutto toscano, si coglie immediatamentedale cadenzedela prima pagina. Ma non sideve dimenticare anche ’intrecciodei inguaggidelediverse regioni che si incontrano e si confrontano senza ’ombradi un pregiudizio. Il concorsodi tutte e parlate regionali con i oro essicidepositati attraverso i secoli contribuì ala costituzionedela ingua italiana e a spedizionedei Mile fu un importante momento catalizzatore. Alo stesso modo, pur sottolineando gli aspetti ironicidi questo racconto e il carattere picarescodel’impresa, bisogna ricordare che Bandi sta sempredescrivendo una guerra, con i suoi aspetti sanguinosi,di solidarietà, ma anchedi tradimenti,di ideali, ma anchedi interessi egoistici. Bandi cidescrive alcunidi questi episodi violenti per ricordare tutti gli eroi, queli famosi come Pisacane e i frateli Bandiera e queli rimasti ignoti e per celebrare a gioventùdi tutte e regionidela penisola che andò a combattere e a morire per fare ’Italia. È impossibile ricostruire tutta a vivacità inguisticadi questo testo con singole citazioni, verrebbe vogliadi ricopiare tutto il ibro. Bastidire che è una raccolta inesauribiledi frasi idiomatiche, modididire, proverbi, aneddoti irriverenti edivertenti, una seriedi racconti odidigressioni, intorno al filo principaledela trama, oradrammatici, ora rocamboleschi: un mondoda scoprire. Ma indipendentementedalo stile, questo ibrodeve essere amato perché è il frutto di una aspettativa edel conseguente impegno per un radicale rinnovamento verso una nazione in cui si ritrovi unito un popolo al’insegnadi istituzionidemocratiche, nela prospettivadi una più ampia patria europea nela quale si possa vivereda uomini iberi e eguali, qualunque sia a nazione, a stirpe, a chiesa, o stato o a classedi appartenenza.