Putin. Dal KGB al Cremlino - 9788846735805
Un libro
di
Simone Baschiera
edito da
Edizioni ETS
, 2013
Putin. Dal KGB al Cremlino. Negli anni tra il 1990 e 2000, al tracollo del marxismo-leninismo, Putin ha constatato e vissuto il periodo confuso, quasi anarchico, di uno stato ormai privo di ideali politici e carente di guida e organizzazione amministrativa, economica ed industriale. Lo stato andava ricostruito, la Russia da Mosca a Vladivostok, da Pietroburgo ad Odessa, riorganizzata. Occorreva un modello e Putin ha riproposto uno stato similzarista, ma nel XXI secolo. Da russo, Putin conosce l'animo del suo popolo e ne rappresenta qualità, virtù e difetti. D'altra parte però, una società transitata dallo schiavismo zarista al dirigismo leninista e poi stalinista, non avrebbe potuto trasformarsi in breve in una società democratica simile a quella delle nazioni occidentali europee. Il discorso era diverso per gli stati dell'Europa Balcanica e Orientale, dalla ex Jugoslavia, alla Polonia, Ungheria e Cecoslovacchia (oggi divisa in Repubblica Ceca e Slovacchia), che dalla Prima Guerra Mondiale e sino al successivo Patto di Varsavia, avevano regimi e forme statuali parlamentari, democrazie forse non ancora complete, ma certamente aperte e libere. Il regime instaurato da Putin in Russia è quello adatto ad un paese euroasiatico, con 50 etnie, molteplici religioni, che necessita di una guida forte, determinata allo scopo, che per il momento non può rispettare i canoni democratici, né americani, né europei, pena l'anarchia.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788846735805
ISBN-10
8846735803
Titolo
Putin. Dal KGB al Cremlino
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2013
Pagine
170
Genere
Classificazione
Tematica
Argomento
Punti Accumulabili
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