Dieci giorni. Quattro anni fa ho perduto mia figlia a causa di un'improvvisa emorragia cerebrale. Avevo adottato Daniela 13 anni prima, quando lei aveva solo 9 anni. Questo racconto descrive i suoi ultimi dieci giorni di vita trascorsi in coma nel reparto di terapia intensiva dell'ospedale Cantonale di Lugano. È una storia di immensa disperazione per la perdita di una figlia ma anche di infinito amore. Nella storia si intrecciano, inevitabili, i temi dell'adozione e della donazione di organi. La protagonista della storia è Daniela, ma l'inserimento di frequenti flashback e ricordi rendono me e mia moglie disperati co-protagonisti. Ho provato a raccontare dal punto di vista di un genitore cosa significhi perdere una figlia. Quale angoscia possano provare un padre e una madre di fronte alla richiesta dei sanitari di dare il consenso per il prelievo degli organi della tua bambina quando il suo cuore sta ancora battendo, quando puoi ancora sentirla viva e calda quando l'accarezzi. Ho provato a raccontare la disperazione di dover accettare la morte cerebrale. Il racconto si conclude nel presente (quattro anni dopo) con un pensiero alle persone che grazie alla donazione degli organi di mia figlia, possono continuare a vivere o a vivere meglio.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788859121350
ISBN-10
8859121353
Titolo
Dieci giorni
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2014
Collana
Pagine
156
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
€ 14.00
Imperdibile! si egge tuttodi un fiato una storia belissima che ti prende completamente la storia e’ raccontata con grande passione, è molto bela autentica e molto coinvolgente sono sicuro che sarà un bestseler autore nuovo probabilmente, editore piccolo ma un ibro che tidà una grande emozione e ti coinvolge nela storia come undiariodegli ultimi giornidi sua figlia ’autore racconta in maniera eccelente e paure, e angosce che ha provatodi fronte ala grave malattiadela figlia giovanissima Una malattia inaspettata che si manifesta crudele al’improvviso. Al’inizio a speranzadi un esito positivo che si tramuta presto inesorabile in una tragedia si conclude con ’accettazionedela morte e adifficilissima sceltadi fronte ala richiestadei sanitarididare il consenso per adonazionedegli organi sicuramenteda non perdere o consiglio a tutti