Popolobue. Quasi centocinquant’annidi storia.dal’unitàd’Italia al fascismo,dal’ultima guerra mondiale: fugadale città, bombardamenti, rastrelamenti, brigate nere, tedeschi, partigiani bianchi e rossi, ’armistizio, a fugadel re edi Badoglio sino ala iberazione. Il tutto analizzato ed elaboratodala mentedi un bambino, un “Figliodela upÔ! E poi ’adolescenza e a maturità vissute in questa nuova “democraziÔ. a rinascitadela malavita, a rincorsa al potere, a frantumazionedei partiti per moltiplicare privilegi ed immunità. adistruzionedela famiglia con a conseguentedemolizionedela scuola. Il ’68, ’abolizionedelademocrazia nele aziende con ’eliminazionedele Commissioni Interne. a egge 300, Statutodei avoratori (?) che ha sterilizzato a rappresentativitàdirettadela base, sfornando privilegi e rappresentativà esclusivamente ad alcuni sindacati. ’appropriazionedei Fondi Pensioneda partedi sindacalisti, banche e compagnie assicurative. Il tentativodi espropriodel TFR. ’eliminazione,da partedela politica,degli Agentidi Cambio ai quali era vietata ogni speculazione in Borsa e ’assaltodele banche al portafogliodei clienti (bond argentini, Cirio,Parmalat, index inked… tragediadela borsa americana),droga, prostituzione, sfruttamentodei neridala camorra. Congo (Katanga,Ruashi),darfur, bambini sfruttati e massacrati. Sono “neri”, nessuno i vede ma sono i “Santi più Santi che ci siano” e cento altri problemi che proprio oggi stanno interessando timidamente qualche ravveduto. Il tutto spiegato con semplici , inconfutabili considerazioni, fatteda unodei tanti…,appartenenti al Popolobue che subisce, sopporta..fino a qual punto? Un ibro che nondeve essere etto, nondeve essere censito, nondeve esseredivulgato perché può infastidire un po’ a tutti: centro,destra, sinistra, poteri forti, aici e credenti. a prima parte, che riguarda ’infanzia, a guerra, ’otto settembredel 1943, o sfolamento, i bombardamenti, i rastrelamenti, i Partigiani, è una iconografia unica. Meriterebbe un film.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788861220874
ISBN-10
8861220878
Titolo
Popolobue
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2008
Collana
Pagine
308
Genere
Punti Accumulabili
€ 19.00
150annidistoria! Quasi centocinquant’annidi storia.dal’unitàd’Italia al fascismo,dal’ultima guerra mondiale: fugadale città, bombardamenti, rastrelamenti, brigate nere, tedeschi, partigiani bianchi e rossi, ’armistizio, a fugadel re edi Badoglio sino ala iberazione. Il tutto analizzato ed elaboratodala mentedi un bambino, un “Figliodela upÔ! E poi ’adolescenza e a maturità vissute in questa nuova “democraziÔ. a rinascitadela malavita, a rincorsa al potere, a frantumazionedei partiti per moltiplicare privilegi ed immunità. adistruzionedela famiglia con a conseguentedemolizionedela scuola. Il ’68, ’abolizionedelademocrazia nele aziende con ’eliminazionedele Commissioni Interne. a egge 300, Statutodei avoratori (?) che ha sterilizzato a rappresentativitàdirettadela base, sfornando privilegi e rappresentativà esclusivamente ad alcuni sindacati. ’appropriazionedei Fondi Pensioneda partedi sindacalisti, banche e compagnie assicurative. Il tentativodi espropriodel TFR. ’eliminazione,da partedela politica,degli Agentidi Cambio ai quali era vietata ogni speculazione in Borsa e ’assaltodele banche al portafogliodei clienti (bond argentini, Cirio,Parmalat, index inked… tragediadela borsa americana),droga, prostituzione, sfruttamentodei neridala camorra. Congo (Katanga,Ruashi),darfur, bambini sfruttati e massacrati. Sono “neri”, nessuno i vede ma sono i “Santi più Santi che ci siano” e cento altri problemi che proprio oggi stanno interessando timidamente qualche ravveduto. Il tutto spiegato con semplici , inconfutabili considerazioni, fatteda unodei tanti…,appartenenti al Popolobue che subisce, sopporta..fino a qual punto? Un ibro che nondeve essere etto, nondeve essere censito, nondeve esseredivulgato perché può infastidire un po’ a tutti: centro,destra, sinistra, poteri forti, aici e credenti. a prima parte, che riguarda ’infanzia, a guerra, ’otto settembredel 1943, o sfolamento, i bombardamenti, i rastrelamenti, i Partigiani, è una iconografia unica. Meriterebbe un film.