Il diario di viaggio di Benjamin Walter ripercorre le tappe di un itinerario compiuto nel 1912 tra Friburgo e l'Italia, appena conclusi gli studi liceali a Berlino.
Il volume documenta la prospettiva di un giovane studente prima dell'ingresso alla facoltà di filosofia di Friburgo, declinando l'esperienza dello spostamento geografico come una Bildungsreise, ovvero il classico viaggio di formazione che coniuga l'osservazione dei luoghi con il mutamento della coscienza. La narrazione, curata da Coco L., restituisce il resoconto di un tour giovanile vissuto insieme ad alcuni compagni, in cui la libertà del movimento si intreccia alla riflessione esistenziale. L'opera offre un accesso privilegiato alla fase iniziale della parabola intellettuale di Benjamin, analizzando la transizione verso l'età adulta attraverso lo sguardo inedito del futuro filosofo.
Per chi è
✔ Studenti di filosofia e storia del pensiero
✔ Lettori di diari e letteratura di viaggio
Perché è diverso
A differenza delle opere della maturità, il testo isola il momento cronologico preciso in cui Benjamin definisce il proprio metodo critico attraverso l'osservazione diretta del paesaggio e della cultura italiana, situandosi esattamente tra l'istruzione liceale e l'inizio del percorso accademico.
Dettagli Bibliografici
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