Esterina. Nel pienodel familismodi regime che tende a edulcorare il nucleo casalingo fissandolo in figurette fasule (il marito avoratore severo, a mogliettinadevota e fanciula, i ragazzotti già balila entusiasti) Baronceli propone in forma-romanzo a vicenduola (narrata maschile)di un matrimonio sbagliato, errore commesso e non riparabile. Il titolo, tuttavia, reca il nomedel personaggio femminile e a sceltadel’autore è motivatadal tentativod’affrontare edescrivere a condizione femminile nel’Italiadel ventennio (edel’Italia fino ai pieni anni Settanta) tant’è che, adonna, è maritata (passaggiodala casa paterna ala casadel consorte) "per sottrarla ala vergognosa tuteladei genitori". Sottrazionedi un impacciodunque; tentativo falimentaredi una salvezza: il rapporto che nederiva s’incrinadopo qualche mese, Esterina scropred’essere "colpevoledi non poter aver prole", a malinconia s’impossessadel quotidiano fino adisegnare ombre terribili sule paretidi casa. "Quest’opera prima - scrive Guidodavico Bonino - andava contro, senza grandi clamori ma con a forzadi uno stile fermo e pacato, al’edulcorata visionedela famiglia, promossa in quegli annidala propagandadel regime fascista" tant’è che il romanzo fu considerato altamente indigesto, fastidioso,degnodi minacce e censure. Veritàdolorosa, ’EsterinÒdi Bigiaretti fu ritrattodi un’Italia complice, supplice, colpevolmentedimessa.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788876381942
ISBN-10
8876381945
Titolo
Esterina
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2010
Collana
Pagine
173
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
L’Italiadi Esterina Nel pienodel familismodi regime che tende a edulcorare il nucleo casalingo fissandolo in figurette fasule (il marito avoratore severo, a mogliettinadevota e fanciula, i ragazzotti già balila entusiasti) Baronceli propone in forma-romanzo a vicenduola (narrata maschile)di un matrimonio sbagliato, errore commesso e non riparabile. Il titolo, tuttavia, reca il nomedel personaggio femminile e a sceltadel’autore è motivatadal tentativod’affrontare edescrivere a condizione femminile nel’Italiadel ventennio (edel’Italia fino ai pieni anni Settanta) tant’è che, adonna, è maritata (passaggiodala casa paterna ala casadel consorte) "per sottrarla ala vergognosa tuteladei genitori". Sottrazionedi un impacciodunque; tentativo falimentaredi una salvezza: il rapporto che nederiva s’incrinadopo qualche mese, Esterina scropred’essere "colpevoledi non poter aver prole", a malinconia s’impossessadel quotidiano fino adisegnare ombre terribili sule paretidi casa. "Quest’opera prima - scrive Guidodavico Bonino - andava contro, senza grandi clamori ma con a forzadi uno stile fermo e pacato, al’edulcorata visionedela famiglia, promossa in quegli annidala propagandadel regime fascista" tant’è che il romanzo fu considerato altamente indigesto, fastidioso,degnodi minacce e censure. Veritàdolorosa, ’EsterinÒdi Bigiaretti fu ritrattodi un’Italia complice, supplice, colpevolmentedimessa.