Lussuria. Per quanto ci si reputi disinvolti, la lussuria ha cattiva fama. Sorridiamo
agli innamorati che si tengono per mano nel parco, ma storciamo il naso se si
nascondono alla nostra vista tra i cespugli. L'amore ha il plauso del mondo.
La lussuria è furtiva e imbarazzata, guarda sfuggente, architettando seduzioni
e cogliendo al volo ogni opportunità. Sembra dunque paradossale cercare di
difendere la lussuria, ma il compito di questo libro è rimuovere un po' del
fango che la ricopre, liberarla dalle risonanti condanne che non l'hanno mai
abbandonata, sottrarla all'ambito del vizio per elevarla a virtù. Blackburn si
avvale delle intuizioni di alcuni dei grandi conoscitori della natura umana
per arrivare con incisività al cuore del problema. Diogene pensava che il
sesso si risolvesse al meglio con la masturbazione, la via più comoda, e
sappiamo quanto gli stoici diffidassero delle emozioni e i cristiani dei
piaceri della carne. Nel suo pessimismo, Schopenhauer non vedeva nella
lussuria che un'occasione per renderci ridicoli, ma il più citato dall'autore,
il suo filosofo preferito, è David Hume, per il quale cedere al desiderio è il
più scusabile dei peccati "a motivo della grandezza della tentazione". Con
arguzia e intelligenza, Blackburn, uno dei più eminenti filosofi
contemporanei, perora la seducente causa della lussuria, celebrando questo
"peccato mortale" come una raffinata forma di umana vitalità.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788860300430
ISBN-10
8860300436
Titolo
Lussuria
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2006
Collana
Pagine
X-159
Genere
Classificazione
Argomento
Punti Accumulabili
€ 14.00
LUSSURIA Il fascino che esercitano sudi noi i peccati capitali e una guida ale oro tentazioni.