Decameron - 9788811810841
Un libro
di
Giovanni Boccaccio
,
Quaglio A. E. (cur.)
edito da
Garzanti
, 2015
Dieci giovani si isolano tra le colline fiorentine mentre la peste divora ogni certezza urbana.
Sette donne e tre uomini si rifugiano in una villa appartata per sfuggire al contagio. Attraverso il racconto quotidiano di cento novelle, la brigata trasforma l'isolamento in uno specchio della multiforme natura umana.
La peste infuria tra i vicoli di Firenze costringendo i protagonisti a cercare riparo in un palazzo isolato lontano dal caos.
La morte resta fuori.
Sotto le logge ombreggiate, il gruppo intreccia un mosaico di esistenze dove l'ingegno di astuti mercanti si scontra con la follia cieca del caso. Le trame si snodano tra i lussuriosi intrighi clericali e la grazia di amori proibiti, delineando un ritratto lucido della vitalità che sfida la sorte avversa. Ogni parola scambiata tra i commensali nega il silenzio della rovina, elevando l'arguzia a strumento di difesa contro l'incertezza.
Nel cuore di questa narrazione collettiva, emerge una precisa dialettica tra virtù cortese e istinto primordiale che muove ogni azione umana nel mondo reale.
Il riso dei giovani risuona tra le mura silenziose come una sfida consapevole al disfacimento del tempo.
Per chi è
✔ Lettori di narrativa classica del Trecento.
✔ Cultori della letteratura europea delle origini.
Perché è diverso
L'opera costruisce una struttura circolare basata sulla cornice narrativa del rifugio collettivo, che isola i personaggi dal collasso sociale in corso. Il testo ribalta la consueta trattazione dei temi tragici integrandoli in una cornice festiva di narrazione orale, dove il gioco e l'ingegno diventano strumenti concreti di indagine psicologica.
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