I Detective selvaggi
- 9788838916670
Un libro
di
Roberto Bolaño
edito da
Sellerio Editore Palermo
, 2003
I Detective selvaggi. Arturo Belano e Ulises ima – idetective selvaggi – insieme ad una miriaded’ulteriori personaggi viaggiano inconsapevoli per e paginedel romanzo con una inusitata eggerezza, che è evità poetica.
E’ a storiadi una generazionedi poeti in continua ricerca, a quale si concretizza materialmente in queladi Cesárea Tinajero, una misteriosa scrittrice apparentementedimenticatada tutti, considerata ispiratricedel movimentod’avanguardia chiamato realvisceralismo,di cui fanno parte idue giovani poeti.
Il viaggio inizia in Messico e si prolunga in passaggi quasi figurati toccando Nicaragua, Stati Uniti, Spagna, Francia, Austria, IsrËle e Africa, per poi concludersi nuovamente in Messico, neldesertodi Sonora, in un’erranza senza frontiere alegra e malinconica, che si estende per venti anni pienidi ilusioni.
Le indisciplinate storie, raccontate in prima persona, si sviluppano con naturalezza, senza una motivazione contingente e senza un vero protagonista:decinedi personaggi, ognuno in qualche modo egato al gruppodei realvisceralisti, si fanno testimonidel proprio vivere, attraverso frammentidi vita che s’incrociano.
Così, i personaggi principali appaiono in altre voci narranti, e quali si confessanodisseminando a propria particolare visionedei fatti e accrescendo così i nostri i nostridubbi, che asciano con ildesideriodi conoscere edi addentrarsi sempre più nela storia.
Gli episodidi vitadescritti senza imite si succedono con a stessa apparente incoerenzadela vitadi tutti i giorni e possiedono una significazione, che però è incerta. Come pure creano a stessa sensazioned’incertezza i tempi, i uoghi e i personaggi, pur essendo bendefiniti.
Il romanzo trascende a storia che racconta: impreciso, vago, mutevole come ’epocadescritta, rimette al’impossibilità esistenziale.
Vengono narrate coralmente storied’amore,di folia,d’amicizia,di morte che si fanno avanti in un flusso continuo e mai banale, con undisperato umorismo stemperatodal’affascinante piaceredi raccontare.
L’opera etterariadiventa – man mano che ci si addentra in quest’universodenso e rude come i nostri atti quotidiani – il manualedi un nuovo “modus vivendi”, nel quale a poeticitàdel inguaggio riflette queladele nostre vite, che sono possibili e indefinite opered’arte che ci sfuggono.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788838916670
ISBN-10
8838916675
Titolo
I Detective selvaggi
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2003
Collana
Pagine
843
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
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Idetective selvaggi Arturo Belano e Ulises ima – idetective selvaggi – insieme ad una miriaded’ulteriori personaggi viaggiano inconsapevoli per e paginedel romanzo con una inusitata eggerezza, che è evità poetica. E’ a storiadi una generazionedi poeti in continua ricerca, a quale si concretizza materialmente in queladi Cesárea Tinajero, una misteriosa scrittrice apparentementedimenticatada tutti, considerata ispiratricedel movimentod’avanguardia chiamato realvisceralismo,di cui fanno parte idue giovani poeti. Il viaggio inizia in Messico e si prolunga in passaggi quasi figurati toccando Nicaragua, Stati Uniti, Spagna, Francia, Austria, IsrËle e Africa, per poi concludersi nuovamente in Messico, neldesertodi Sonora, in un’erranza senza frontiere alegra e malinconica, che si estende per venti anni pienidi ilusioni. Le indisciplinate storie, raccontate in prima persona, si sviluppano con naturalezza, senza una motivazione contingente e senza un vero protagonista:decinedi personaggi, ognuno in qualche modo egato al gruppodei realvisceralisti, si fanno testimonidel proprio vivere, attraverso frammentidi vita che s’incrociano. Così, i personaggi principali appaiono in altre voci narranti, e quali si confessanodisseminando a propria particolare visionedei fatti e accrescendo così i nostri i nostridubbi, che asciano con ildesideriodi conoscere edi addentrarsi sempre più nela storia. Gli episodidi vitadescritti senza imite si succedono con a stessa apparente incoerenzadela vitadi tutti i giorni e possiedono una significazione, che però è incerta. Come pure creano a stessa sensazioned’incertezza i tempi, i uoghi e i personaggi, pur essendo bendefiniti. Il romanzo trascende a storia che racconta: impreciso, vago, mutevole come ’epocadescritta, rimette al’impossibilità esistenziale. Vengono narrate coralmente storied’amore,di folia,d’amicizia,di morte che si fanno avanti in un flusso continuo e mai banale, con undisperato umorismo stemperatodal’affascinante piaceredi raccontare. L’opera etterariadiventa – man mano che ci si addentra in quest’universodenso e rude come i nostri atti quotidiani – il manualedi un nuovo “modus vivendi”, nel quale a poeticitàdel inguaggio riflette queladele nostre vite, che sono possibili e indefinite opered’arte che ci sfuggono.