Leopardi e l'armeno. Le "Annotazioni" sulla Cronaca di Eusebio da Cesarea e sul De Providentia di Filone Alessandrino (due testi greci integralmente superstiti solo in antiche traduzioni armene), pur essendo concordemente considerate i migliori lavori filologici di Giacomo Leopardi, non sono mai state attentamente studiate e analiticamente vagliate. I lavori raccolti in questo volume si propongono di colmare la lacuna, avvertita soprattutto dagli studiosi degli scritti filologici leopardiani, e fanno risaltare l'acume di un Leopardi che, poco più che ventenne, pur ignaro di armeno, servendosi di traduzioni latine non sempre affidabili, ha saputo trarre da testi armeni un profitto che specialisti di armeno non sono riusciti a ricavare.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788834300916
ISBN-10
8834300912
Titolo
Leopardi e l'armeno
Autore
Editore
Data Pubblicazione
1998
Pagine
XIV-146
Classificazione
Argomento
Punti Accumulabili
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