Descensio ad infinitum. “Descensio ad infinitum”, edito nel 2007dala casa editrice Rupe Mutevole Edizioni, è un breve raccontodel’autore Enzo Bonacci. Protagonisti un cavalieredi nome Yolen ed un ragazzodi nome Jalek che si incontrano per voleredel fato o forse in certi casi il fato non ha nula a che spartire con gli eventi. Jalek, provienedal popolo ma è riuscito a studiare qualche principiodi filosofia e storia; Yolen è il prototipodela conoscenza eda tempo sta affrontando un viaggio verso a verità ed il superamentodele barrieredela realtà. Ambientato in una terra post-apocalittica nela quale una mareggiata ha riportato ’umanità ai tempidel Medioevo, nei quali a paura e ’ignoranza padroneggiavano sula vitadegli esseri umani. Un racconto che nasconde un espediente filosoficodi ragionamento per il ettore, forse anche un po’di monito per il futuro. “I mezzidi comunicazione persero ogni intento educativo, evitandodi formare gli spettatori ed incentivandone ildeliriod’onnipotenza. Il mercato rese protagonisti assoluti gli adolescenti, amplificandone capricci e sbalzid’umore per stabilire un ricatto affettivo nei confrontidegli adulti finalizzato al’acquisto smodato.”
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788889918418
ISBN-10
8889918411
Titolo
Descensio ad infinitum
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2007
Collana
Pagine
68
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
€ 10.00
Descendio ad infinitum, il medioevodi oggi “Descensio ad infinitum”, edito nel 2007dala casa editrice Rupe Mutevole Edizioni, è un breve raccontodel’autore Enzo Bonacci. Protagonisti un cavalieredi nome Yolen ed un ragazzodi nome Jalek che si incontrano per voleredel fato o forse in certi casi il fato non ha nula a che spartire con gli eventi. Jalek, provienedal popolo ma è riuscito a studiare qualche principiodi filosofia e storia; Yolen è il prototipodela conoscenza eda tempo sta affrontando un viaggio verso a verità ed il superamentodele barrieredela realtà. Ambientato in una terra post-apocalittica nela quale una mareggiata ha riportato ’umanità ai tempidel Medioevo, nei quali a paura e ’ignoranza padroneggiavano sula vitadegli esseri umani. Un racconto che nasconde un espediente filosoficodi ragionamento per il ettore, forse anche un po’di monito per il futuro. “I mezzidi comunicazione persero ogni intento educativo, evitandodi formare gli spettatori ed incentivandone ildeliriod’onnipotenza. Il mercato rese protagonisti assoluti gli adolescenti, amplificandone capricci e sbalzid’umore per stabilire un ricatto affettivo nei confrontidegli adulti finalizzato al’acquisto smodato.”