Quel che resta dell'anima. "Quando noi diciamo che l'anima è spirito, non diciamo altro se non che ella
non è materia, e pronunziamo in sostanza una negazione, non un'affermazione"
scriveva Giacomo Leopardi nel 1824. Ma oggi, a distanza di quasi due secoli,
ha ancora senso parlare di anima? Spirito vitale, immortale, capace di provare
emozioni e di garantire autonomia e libertà di scelta, fin dall'antichità
l'anima ha subito varie trasformazioni semantiche e di contenuto. Finendo per
coincidere con la mente e la coscienza, due dei nomi attribuiti a quella
"natura superiore" che si ritiene operare nelle nostre decisioni. Attraverso
un'indagine dei meccanismi della mente, che parte da Aristotele e Agostino,
passa attraverso la filosofia cartesiana e la psicoanalisi freudiana e giunge
ai preziosi contributi forniti dal neurocognitivismo, Edoardo Boncinelli pone
nuovi interrogativi sull'anima e sul libero arbitrio e risponde ad alcune
questioni fondamentali. In che modo conosciamo il mondo? Cosa lega la
percezione all'idea di anima? Possiamo quindi definirci liberi? Il risultato è
una sorta di autobiografia intellettuale, un viaggio affascinante tra i mille
volti dell'anima, in cui l'autore riprende tutti i suoi possibili significati
districandosi tra quel principio immateriale, che la tradizione considera come
fondamento della vita organica, e le capacità percettive dell'essere umano,
che interpreta il mondo attraverso i sensi.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788817060868
ISBN-10
8817060860
Titolo
Quel che resta dell'anima
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2012
Collana
Pagine
165
Genere
Classificazione
Argomento
Punti Accumulabili