Ombre di macchia. Iniziando a leggere questo secondo lavoro scopro che si presenta interessante,
quanto e forse più del primo. Se in Labirinti emergeva una buona capacità
creativa, un bisogno di esprimersi, una richiesta di attenzione e di ascolto,
in "Ombre di macchia" Roberta diventa più audace, tenta, riuscendoci, di
conquistarci addirittura, svelandosi di più, osando di più, mettendosi ancora
più a nudo, quasi come se, impossibilitata in altro modo, avesse scelto la
poesia per rivelarsi pienamente. Ma perché sceglie di raccontarsi attraverso
la natura? Continuo a leggere e scopro un aspetto espressionista, anzi, una
Roberta fauve, che traccia su foglio la sua esperienza emozionale e ce la
offre senza falsi pudori. Poche pennellate e la poesia è servita, stesa sulla
tela con i colori prorompenti della vita. Roberta racconta se stessa
attraverso la natura perché lei stessa è natura, espressione della vita, parte
integrante del regno animale e vegetale: donna, ramo, gatto, sole, macchia
mediterranea, vino, olio, pane. Terra, dove tutto, non solo l'amore o il
dolore, ma anche la quotidianità, può diventare poesia.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788896797280
ISBN-10
8896797284
Titolo
Ombre di macchia
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2011
Collana
Pagine
88
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili