Botticelli e il suo tempo. Sandro Botticelli (1445-1510) è l'artista che più d'ogni altro esprime l'idea
della Firenze rinascimentale con i suoi inquieti splendori, i suoi ideali
morali, culturali ed estetici. Per molto tempo ne è stata tramandata
l'immagine romantica di un artista un po' isolato. Non fu così: a capo di una
fiorente bottega, Botticelli fu permeato della cultura del suo tempo come
illustra l'introduzione di Cristina Acidini, soprintendente dei musei
fiorentini e in particolare della Galleria degli Uffizi, la più importante
collezione al mondo di opere botticelliane. La drammatica congiura nel 1478 e
la successiva "Guerra dei Pazzi" fanno da sfondo all'ascesa del giovane
Sandro, che entra precocemente nelle grazie della potente famiglia Medici. La
pace raggiunta fra Lorenzo il Magnifico e il papa Sisto IV agevola poi la
grande committenza della cappella Sistina, dove Sandro, insieme ai massimi
frescanti del suo tempo, viene chiamato a dipingere nel 1481-1482 le storie
dell'Antico e Nuovo Testamento. Il capitolo sul quale Cristina Acidini più si
sofferma, riproponendone una lettura del tutto nuova, è quello delle "favole
mitologiche" degli anni 1480: "La Primavera", "Pallade col centauro" e
"Nascita di Venere", che l'autrice interpreta nel senso dell'orgoglio civico,
della gloria dinastica e dell'affermazione personale, in un serrato dialogo
tra tradizione filosofica antica, fede cristiana e ricerca della bellezza.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788837071080
ISBN-10
8837071086
Titolo
Botticelli e il suo tempo
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2009
Collana
Pagine
279
Genere
Classificazione
Argomento
Punti Accumulabili
€ 65.00