La morte della volpe. «Un poeta», ha scritto da qualche parte Montale, «non deve rinunciare alla vita. È la vita che s'incarica di sfuggirgli». Ne deriva un'idea di poesia al riparo da qualsiasi forma di intenzionalità, di programma: un sensibilissimo sismografo che si propone come registrazione fedele del vissuto. E che porta su di sé il carico di un'inevitabile consapevolezza, la certezza che l'esistere e la «fine dell'infanzia» devono sempre fare i conti con la separazione. Da questo bisogno di dire la perdita - ma anche dall'«onore» portato a un pur non facile «vero» - scende, per li rami, anche la poesia di Luca Bragaja. La sua seconda prova in versi sembra nascere da un ininterrotto colloquio con la propria coscienza, non è gesto inimitabile né bella bandiera, non è scrittura "festiva". Piuttosto un abito feriale, ben aderente alla propria, quotidiana ombra. Un «lungo pensare» che porta il segno di un'«immateriale ferita». (Dalla prefazione di Massimo Natale)
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788831933261
ISBN-10
8831933264
Titolo
La morte della volpe
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2018
Pagine
80
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
Consegna GRATIS con Corriere in ITALIA per ordini da 49,00 €
