Ablanatanalba. Ablanatanalba, palindromo apotropaico che titola il libro, è solo il
beneaugurante escamotage per introdurre un progetto ambizioso, ovvero quello
di ripercorrere, in un iter storico narrato a grandi linee, l'evoluzione della
lingua italiana da un passato ricco di metrica musicalità ereditata dal latino
ad un presente linguistico sempre più avviato verso la contaminazione totale e
perciò verso la Babele (globalità) di popoli e voci. La digressione che prende
incipit dalla caduta dell'impero d'Oriente e che si dipana a quadri alterni
tutti coniugati nel paradigma d'un assurdo cavillo giuridico, riveste
carattere romanzato di volta in volta rimarcante i più svariati generi
letterari, dal fantastico allo pseudostorico, dal cavalleresco della chanson
de geste con la sua epicità alla irriguardosa contaminazione della narrativa
popolare, perfino dal gotico all'erotico, al noir, al giallo. Appunto
quest'ultimo genere, a partire dallo stesso assassinio della Parola che
sottende le pagine tutte del libro, pare prendere più marcato carattere nella
narrazione. Un aspetto che non si limita tout court alla soluzione sic et
simpliciter d'un caso, ma che al caso stesso offre la possibilità d'una
quadruplice soluzione: misterica, fenomenologica, propriamente poliziesca,
vagamente storico-politica. Insomma il libro si presenta come una fabula
d'ampio respiro che spazia dal lirico al giocoso, una fabula ricca che
ampiamente si rifa ad autori noti quali Gadda, D'Arrigo, Consolo e Bufalino.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788889378625
ISBN-10
888937862X
Titolo
Ablanatanalba
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2009
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
€ 15.50