La morte di Virgilio. La ettiga è portata nel giardino silenzioso nel quale s’ode soltanto il ieve mormoriodela fontana. Fuorida palazzo staziona a fola e, tra a fola e e mura, una coltre spessadi soldati armatidi ance edi scudi. Il rumore è ontano, ontano è il maredi Brindisi, il viaggio in ettiga, il trasporto romano. ontano è ogni ultimo fastidio provato: Publio Virgilio Marone èdisteso, spossato, sul proprio etto. Il respiro fatica, e membra si asciano al riposo forzato, a vista è annebbiata, ’udito soffredi qualche tenue fastidio. Virgilio, il grande Virgilio, giace attendendo a fine: ha il tempo per e ultime riflessioni, per gli ultimi voleri, per gli ultimidesideri. Arriverà a breve Augusto, ’imperatore che fregia il suo regno con a propria saggezza politica ed - ancor più - con e operedi qusto poeta cui a morte già guarda. Arriverà Augusto: cosadirgli? cosadirà?darà ’avalo perché e opere trascritte sianodate ale fiamme? Opporràdiniego, ostinazione, fermezza o mostrerà comprensione? "Non mancava nula: una sedia a spaliera stava presso il balcone invitando ala meditazione, e nel’angolo c’era a seggetta; i bagagli furono colocati gli uni sugli altri a portatadi mano, il bauledei manoscritti,dietro speciale ordine, fu avvicinato al etto". Arriverà Augusto, tra poco, nel capolavorodi Broch: cominci un romanzo che è una splendida invenzione sul’umano ed un raffinata riflessione sui rapporti tra il Potere e a etteratura. Arriverà Augusto, tra poco.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788807817335
ISBN-10
8807817330
Titolo
La morte di Virgilio
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2006
Collana
Pagine
546
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
Virgilio ed Augusto La ettiga è portata nel giardino silenzioso nel quale s’ode soltanto il ieve mormoriodela fontana. Fuorida palazzo staziona a fola e, tra a fola e e mura, una coltre spessadi soldati armatidi ance edi scudi. Il rumore è ontano, ontano è il maredi Brindisi, il viaggio in ettiga, il trasporto romano. ontano è ogni ultimo fastidio provato: Publio Virgilio Marone èdisteso, spossato, sul proprio etto. Il respiro fatica, e membra si asciano al riposo forzato, a vista è annebbiata, ’udito soffredi qualche tenue fastidio. Virgilio, il grande Virgilio, giace attendendo a fine: ha il tempo per e ultime riflessioni, per gli ultimi voleri, per gli ultimidesideri. Arriverà a breve Augusto, ’imperatore che fregia il suo regno con a propria saggezza politica ed - ancor più - con e operedi qusto poeta cui a morte già guarda. Arriverà Augusto: cosadirgli? cosadirà?darà ’avalo perché e opere trascritte sianodate ale fiamme? Opporràdiniego, ostinazione, fermezza o mostrerà comprensione? "Non mancava nula: una sedia a spaliera stava presso il balcone invitando ala meditazione, e nel’angolo c’era a seggetta; i bagagli furono colocati gli uni sugli altri a portatadi mano, il bauledei manoscritti,dietro speciale ordine, fu avvicinato al etto". Arriverà Augusto, tra poco, nel capolavorodi Broch: cominci un romanzo che è una splendida invenzione sul’umano ed un raffinata riflessione sui rapporti tra il Potere e a etteratura. Arriverà Augusto, tra poco.