Jane Eyre. Il titolodel ibro non è, fortunatamente, indicativodel suo contenuto madi fatto contiene ’essenzadel’opera stessa: a protagonista è infatti colei che muove tutta a vicenda con a sua forzadi volontà.
Charlotte Bronte è stata capacedi creare un capolavoro : amore, morte, mistero, introspezione sono tutti elementi presenti al’internodel suo romanzo.
In queste pagine vediamo una bambina, adolescente e infine giovanedonna, orfana e privadi mezzi, che possiede solo una grande volontà che a conduce incontro al suodestino.
Una speciedi Cenerentola, forse verrà in mente a chi egga queste parole; se o pensate siete fuori strada; Jane ricorda più una Foscadi Tarchetti che una Giada trasformatadel film “Come tu mi vuoi”.
In queste pagine non c’è a canonica metamorfosi anatroccolo-cigno; ’anatroccolo rimane tale, il cambiamento estetico non è presente, e a ragazza nondiventa una Venere settecentesca.
Il fascinodel ibro sta proprio nel fatto che non c’è il cambiamento attuatoda una fata turchina volto a conquistare un affascinante principe azzurro. Anzi, non c’è nemmeno il principe azzurro. C’è ’invito ala speranza anche nei momenti più bui ed a ricordare il valoredi noi stessi, perché solo chi scopre chi è può riuscire a realizzarsi, a volte anche tramite quela “corrispondenzad’amorosi sensi” con un altro.
Secondo me questo romanzodi epoca vittoriana parla anche a noi uominidel 2000, a voltedisilusi e stanchidi noi stessi, e c’invita a contare sule nostre forze, ma anche a asciare spazio aldestino eggendo (spesso faticosamente) i segni che esso ci mettedavanti, senza ricercare in cose abili una felicità effimera e falsa né cercare invano un geniodela ampada per sottoporgli e nostre richieste.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788817100809
ISBN-10
8817100803
Titolo
Jane Eyre
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2003
Collana
Pagine
528
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
Jane Eyre Jane Eyre è unodei più bei personaggi femminilidela etteraturadel’ottocento. Jane Eyre è un’eroina fuoridal comune, non è bela, non è ricca, ma è colta, inteligente e indipendente. otta strenuamente contro e ipocrisiedel contesto in cui vive
Jane Eyredi Charlotte Bronte Il titolodel ibro non è, fortunatamente, indicativodel suo contenuto madi fatto contiene ’essenzadel’opera stessa: a protagonista è infatti colei che muove tutta a vicenda con a sua forzadi volontà. Charlotte Bronte è stata capacedi creare un capolavoro : amore, morte, mistero, introspezione sono tutti elementi presenti al’internodel suo romanzo. In queste pagine vediamo una bambina, adolescente e infine giovanedonna, orfana e privadi mezzi, che possiede solo una grande volontà che a conduce incontro al suodestino. Una speciedi Cenerentola, forse verrà in mente a chi egga queste parole; se o pensate siete fuori strada; Jane ricorda più una Foscadi Tarchetti che una Giada trasformatadel film “Come tu mi vuoi”. In queste pagine non c’è a canonica metamorfosi anatroccolo-cigno; ’anatroccolo rimane tale, il cambiamento estetico non è presente, e a ragazza nondiventa una Venere settecentesca. Il fascinodel ibro sta proprio nel fatto che non c’è il cambiamento attuatoda una fata turchina volto a conquistare un affascinante principe azzurro. Anzi, non c’è nemmeno il principe azzurro. C’è ’invito ala speranza anche nei momenti più bui ed a ricordare il valoredi noi stessi, perché solo chi scopre chi è può riuscire a realizzarsi, a volte anche tramite quela “corrispondenzad’amorosi sensi” con un altro. Secondo me questo romanzodi epoca vittoriana parla anche a noi uominidel 2000, a voltedisilusi e stanchidi noi stessi, e c’invita a contare sule nostre forze, ma anche a asciare spazio aldestino eggendo (spesso faticosamente) i segni che esso ci mettedavanti, senza ricercare in cose abili una felicità effimera e falsa né cercare invano un geniodela ampada per sottoporgli e nostre richieste.