Il fango della brughiera di Gimmerton si incolla agli stivali di Heathcliff mentre risale il crinale sferzato da una pioggia gelida e incessante.
Heathcliff, un trovatello dall'oscuro passato, e Catherine Earnshaw crescono intrecciando le proprie esistenze tra le stanze isolate di Cime Tempestose, in una spirale di legami viscerali che trascendono le convenzioni sociali e la ragione.
L'infanzia trascorsa sui crinali battuti dal vento trasforma un’innocente complicità in una dinamica di ossessione distruttiva che segnerà il destino delle famiglie Earnshaw e Linton attraverso le generazioni.
Tutto brucia.
La residenza isolata diventa teatro di un’ascesa spietata dove le umiliazioni subite nell’infanzia si convertono in una sete di rivalsa che non concede tregua né perdono ai discendenti, rendendo l'intera valle un luogo di silenzi carichi di risentimento. L'orgoglio ferito di Catherine la spinge verso scelte dettate dal ceto sociale, mentre Heathcliff orchestra una metodica vendetta nei confronti degli eredi di chi lo ha privato della sua unica ragione di vita, sigillando i loro destini in una prigione di pietra e rancore che sovrasta i pascoli desolati dello Yorkshire.
Nelle notti di tempesta, i fantasmi di chi non ha saputo amare ancora vagano tra le finestre socchiuse di Cime Tempestose.
Per chi è
✔ Lettori di narrativa vittoriana britannica.
✔ Chi segue la letteratura del romanticismo tragico.
Perché è diverso
La narrazione rifiuta i canoni del tempo per focalizzarsi esclusivamente sulla ferocia dei sentimenti vissuti in un paesaggio che diviene estensione psicologica dei protagonisti. La scelta di preservare una traduzione storica del primo novecento permette di accostarsi alla materia grezza dell'opera senza le alterazioni critiche introdotte dalla critica letteraria contemporanea.
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