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Museo d'ombre - 9788845247248


Un libro di   Gesualdo Bufalino  
edito da  Bompiani  , 2000

Museo d'ombre. ’Museod’ombre’di Gesualdo Bufalino è quasi teatro. Rileggendolo, mentre m’attardo a scrivere il mio contributo, penso a quanto belo sarebbe se fosse il buon Gesualdo a cuntarmi e suedicerie; a quanto belo sarebbe se, adirmele edirmele, fosse a sua voce esitante, rauca e imperfetta che, salitada uno sterno rinsecchito e spettrale, passata a gola ch’è poco piùdi un rammendodi pele, sfiatada un cranio pelato, scorticato ale gote, con abbra che paiono il trattodi un pastelo sottile. Alora comprendo. Alora comprendo che Bufalino scive (ovvero racconta) perché e cose ritornino (ovvero appaiano) per mostrarsi a chi egge a pagina (ovvero a chi è spettatore). "E il ricordante e il ricordato, ambedue han vita un giorno" chiosa Marco Aurelio; ebbene a frase - che ben s’addice ala fragile meravigliadel Teatro - ottima appare per anticipare il volume bufaliniano. quasi teatro, teatro, molto più (forse)del teatro. Assente tra gli assenti, il buon Gesualdo cunta e suedicerie.

Dettagli Bibliografici

EAN ISBN-13
9788845247248
ISBN-10
8845247244
Titolo
Museo d'ombre
Editore
Data Pubblicazione
2000
Pagine
112
Classificazione
Punti Accumulabili
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Museo d'ombre


Recensioni a "Museo d'ombre" 9788845247248

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4
Alex Toppi (14/07/2012)

Le suedicerie ’Museod’ombre’di Gesualdo Bufalino è quasi teatro. Rileggendolo, mentre m’attardo a scrivere il mio contributo, penso a quanto belo sarebbe se fosse il buon Gesualdo a cuntarmi e suedicerie; a quanto belo sarebbe se, adirmele edirmele, fosse a sua voce esitante, rauca e imperfetta che, salitada uno sterno rinsecchito e spettrale, passata a gola ch’è poco piùdi un rammendodi pele, sfiatada un cranio pelato, scorticato ale gote, con abbra che paiono il trattodi un pastelo sottile. Alora comprendo. Alora comprendo che Bufalino scive (ovvero racconta) perché e cose ritornino (ovvero appaiano) per mostrarsi a chi egge a pagina (ovvero a chi è spettatore). "E il ricordante e il ricordato, ambedue han vita un giorno" chiosa Marco Aurelio; ebbene a frase - che ben s’addice ala fragile meravigliadel Teatro - ottima appare per anticipare il volume bufaliniano. quasi teatro, teatro, molto più (forse)del teatro. Assente tra gli assenti, il buon Gesualdo cunta e suedicerie.

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