Un gatto nero di proporzioni smisurate siede composto su un tram, impugnando un boccale di birra mentre osserva la folla terrorizzata dei passanti.
Nel cuore della Mosca stalinista, l'arrivo di uno straniero venuto dall'abisso scardina la rigidità burocratica di una società soffocata, mentre un autore dimenticato cerca rifugio in un segreto bruciante.
Woland cammina lungo i viali della capitale russa, accompagnato da un seguito grottesco che smaschera l'ipocrisia degli intellettuali di regime attraverso un'irruzione di magia nera negli uffici statali.
Tutto muta forma.
Gli impiegati scompaiono nel nulla e le sale da concerto si trasformano in teatri dell'assurdo, dove la distinzione tra realtà e illusione evapora sotto lo sguardo gelido del professore.
Margherita, intanto, stringe un patto d'ombra per liberare l'uomo che ama, intrappolato tra le mura di una clinica psichiatrica, in un atto di pura devozione che richiede l'abbandono della morale borghese per volare sopra i tetti della città.
Il Maestro rilegge le sue pagine bruciate, mentre il diavolo sorride osservando le fiamme che non consumano la verità.
Per chi è
✔ Lettori di letteratura russa del primo Novecento.
✔ Appassionati di narrativa fantastica di matrice satirica.
Perché è diverso
La struttura narrativa fonde magistralmente il realismo grottesco della Mosca sovietica con una rilettura etica del mito di Ponzio Pilato. L'opera si distingue per la sua genesi clandestina, che ha trasformato la censura del regime in un elemento intrinseco alla tensione visionaria del racconto.
Dettagli Bibliografici
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