La Scimmia sulla schiena. Di origine ed educazione altoborghese, nevrotico, tossicomane e tossicologo, accusato di uxoricidio, di uso e spaccio di droghe, William Burroughs, capostipite della beat generation, si differenzia dagli altri scrittori dediti agli stupefacenti come De Quincey e Baudelaire - per la fredda, impassibile obiettività scientifica con cui descrive e sperimenta su se stesso gli effetti delle varie droghe, dalla morfina allo yaga, che favorisce i fenomeni telepatici. «La scimmia sulla schiena», pubblicato per la prima volta nel 1953 con lo pseudonimo di William Lee, riflette queste sue esperienze in un linguaggio di crudele precisione, molto più efficace di qualsiasi predica edificante; e paradossalmente colloca il suo autore, anarchico e «immoralista», nel grande filone di denuncia e di protesta della letteratura americana. Questo aspetto acquista particolare evidenza nell'edizione italiana, alla quale Burroughs ha voluto far seguire un saggio dedicato ai più moderni e sicuri mezzi terapeutici per debellare la terribile malattia della droga, che uccide i malati e arricchisce gli speculatori.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788817120807
ISBN-10
8817120804
Titolo
La Scimmia sulla schiena
Autore
Editore
Data Pubblicazione
1976
Collana
Pagine
254
Genere
Varia
Punti Accumulabili
€ 7.23