Il sibilo dei reattori sovrasta il silenzio dell'aeroporto di Bologna prima che il volo 870 svanisca definitivamente tra i flutti del Mediterraneo.
Sara Terracini e Oswald Breil indagano sull'affondamento deliberato di navi cariche di rifiuti tossici, intrecciando le loro scoperte con i misteri irrisolti della Repubblica italiana.
Il relitto giace in una prigione liquida, celando segreti che gli apparati dello Stato hanno protetto attraverso decenni di insabbiamenti sistematici.
Verità sepolte.
Michela Di Romeo consegna ai due protagonisti il dossier del marito, un investigatore abbattuto mentre seguiva la scia di navigazione illecita delle carrette del mare, navi cariche di residui letali deliberate verso l'abisso per logiche di profitto occulto. Sara e Oswald, a bordo del Williamsburg, mappano i legami tra la malavita organizzata e i vertici istituzionali che hanno orchestrato il silenzio.
Il piano emerge nitido tra carte contraffatte e rotte corrotte, rivelando come il trasporto di rifiuti tossici nel Mediterraneo sia stato il perno di un sistema di potere insospettabile, capace di mutare la percezione dei fatti accaduti tra il 1980 e il 1995.
Le prove raccolte costringono i due a misurarsi con la brutalità di chi non ammette testimoni.
Un nome inciso su un reperto dimenticato riapre una ferita che nessuno, tra i corridoi del palazzo, osava più sfiorare.
Per chi è
✔ Lettori di narrativa storica italiana contemporanea.
✔ Appassionati di inchieste giornalistiche su casi irrisolti.
Perché è diverso
L'opera fonde la cronaca nera del Novecento con una struttura narrativa che sovrappone le indagini private alla storiografia ufficiale. L'intreccio non cerca risposte nel passato, ma ricostruisce una logica stringente dietro eventi rimasti scollegati per decenni, usando il mare come scenario di un crimine ambientale e politico unico.
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