Il cibo. Analisi storica e sociologica sull'evoluzione del concetto di alimentazione come bene culturale. Antonella Campanini esamina come la percezione del cibo si sia trasformata nel tempo, collegando antiche tradizioni a moderne tutele.Le tavole imbandite della storia rivelano come il patrimonio alimentare sia diventato un oggetto di valore universale, trasformando ogni boccone in una narrazione collettiva.L'Antichità segna l'inizio di questa riflessione, quando i primi cronisti iniziarono a mappare la provenienza dei prodotti e a celebrare i luoghi di eccellenza. Questi testimoni antichi gettarono inconsapevolmente le basi per le moderne denominazioni d'origine, costruendo un legame indissolubile tra terra e identità.Liste minuziose venivano redatte con l'intento di ordinare il sapere gastronomico, rendendo reperibili prelibatezze altrimenti confinate in aree circoscritte. Alcuni osservatori dell'epoca commentavano con ironia questa crescente attenzione verso ciò che appariva bizzarro, mentre altri si impegnavano a catalogare ogni pregio organolettico per tramandarlo ai posteri.Il cibo pensato emerge finalmente come esito delle azioni umane, superando la pura funzione biologica per farsi idea complessa. Questa trasformazione permette di leggere la storia del cibo come una vera storia delle idee, capace di svelare le ambizioni e i mutamenti sociali dell'uomo attraverso i secoli.Quale significato celiamo oggi dietro la salvaguardia di un prodotto, quando ne facciamo simbolo della nostra cultura?
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788843095308
ISBN-10
8843095307
Titolo
Il cibo
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2019
Collana
Pagine
159
Genere
Classificazione
Argomenti
Punti Accumulabili
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