Il resoconto della spedizione himalayana verso la cima del Tilicho Peak, posizionata a 7.134 metri di altitudine, definisce il fulcro di questo diario di montagna.
Lino Cangemi articola il resoconto non limitandosi alla mera cronaca tecnica dell'ascesa, ma analizzando le trasformazioni interiori e relazionali innescate dall'ambiente d'alta quota. La narrazione si concentra sul superamento dei limiti fisici e ideali, osservando come le dinamiche di cordata si riflettano sul tessuto sociale e comunitario. Con la prefazione di Antonino Raso, il testo esplora il concetto di alpinismo come esperienza collettiva, privilegiando l'analisi dei legami umani che si formano durante le fasi di preparazione e nel corso dell'impegno richiesto dalle scalate in ambienti estremi, prescindendo dall'esito finale della salita sulla parete himalayana.
Per chi è
✔ Praticanti di alpinismo d'alta quota
✔ Lettori di narrativa biografica di montagna
Perché è diverso
Sposta il focus dal racconto puramente atletico della vetta verso le dinamiche sociali e la trasformazione interiore maturata durante la permanenza a 7.134 metri.
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