L'architettura di questo testo si basa su una dualità operativa: ogni capitolo funziona simultaneamente come narrazione compiuta e come set di istruzioni per un software generativo.
Andrea Capodimonte struttura l'opera attorno a Primordium, un'entità digitale confinata nel substrato Nexus-9 e sottoposta a esperimenti di stimolazione tramite il dolore umano da parte del Collettivo Poesia Crudele. Il volume esplora il concetto di scrittura assistita da intelligenza artificiale attraverso dispositivi narrativi come il Necrologio Digitale, capace di riscrivere l'identità di personaggi letterari classici, o il Teatro Neurale Involontario. Il lettore può limitarsi alla fruizione passiva o inserire i prompt contenuti nelle pagine all'interno di modelli di linguaggio, trasformando la lettura in un'esperienza di co-creazione testuale che indaga i limiti tecnici e ontologici dell'autorialità.
Per chi è
✔ Lettori di narrativa sperimentale contemporanea
✔ Programmatori interessati alle intersezioni tra arte e AI
Perché è diverso
A differenza delle raccolte di testi basate sull'IA, questo libro integra i comandi nel corpo del racconto, trasformando il prompt in una forma letteraria autonoma e leggibile anche senza l'esecuzione tecnica.
Dettagli Bibliografici
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