Libri di Bruno Cappelli
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L'attrito del tempo Cappelli Bruno - Progetto Cultura, 2023
La sua azione l'aveva fatta deragliare dal percorso di una vita delineata entro i margini definiti, di chi è abituato a viaggiare in "prima classe", dalla parte dei vincenti, in un mondo senza scossoni, di privilegi scontati, di chi è sempre dalla parte giusta [...] Era la rottura dell'incantesimo, di quel mondo borghese ed elitario cui era sempre appartenuta ed a cui suo fratello era rimasto aggrappato chiamandosi fuori. Non aveva ancora compreso che la sua morale l'aveva portata oltre il suo ceto, oltre i confini di quella borghesia classista e snob; il senso di smarrimento che provava, dopo quel pomeriggio per lei surreale e quella vertigine, era dovuto al non aver ancora metabolizzato che la forza del suo gesto non stava nel liberarsi di un peso, ma nella capacità di sopportarlo.
Forme e ritmi della lettura nel Cantone Ticino. Vol. 4: Pagine nomadi. Scambi librari nel Cantone Ticino fra bibliocabine, bibliocasette e altre iniziativ Bruno Danilo Cappellini Tommy Caravaggi Giovanna - Edizioni Dello Stato Del Cantone Ticino, 2022
Forme e ritmi della lettura nel Cantone Ticino. Vol. 4: Pagine nomadi. Scambi librari nel Cantone Ticino fra bibliocabine, bibliocasette e altre iniziativ - Edizioni dello Stato del Cantone Ticino
L'attrito del tempo Cappelli Bruno - Progetto Cultura, 2023
La sua azione l'aveva fatta deragliare dal percorso di una vita delineata entro i margini definiti, di chi è abituato a viaggiare in "prima classe", dalla parte dei vincenti, in un mondo senza scossoni, di privilegi scontati, di chi è sempre dalla parte giusta [...] Era la rottura dell'incantesimo, di quel mondo borghese ed elitario cui era sempre appartenuta ed a cui suo fratello era rimasto aggrappato chiamandosi fuori. Non aveva ancora compreso che la sua morale l'aveva portata oltre il suo ceto, oltre i confini di quella borghesia classista e snob; il senso di smarrimento che provava, dopo quel pomeriggio per lei surreale e quella vertigine, era dovuto al non aver ancora metabolizzato che la forza del suo gesto non stava nel liberarsi di un peso, ma nella capacità di sopportarlo.