Il profilo urbanistico e architettonico di Trieste emerge dai saggi di Giulio Caprin, fissando su carta il volto della città all'alba del XX secolo.
Il volume ricostruisce l'assetto monumentale triestino attraverso l'analisi dei palazzi storici, degli edifici sacri e delle opere d'arte presenti nel capoluogo giuliano intorno al 1920. L'autore interseca il rigore della descrizione tecnica con una sensibilità lirica, distinguendo tra il valore artistico intrinseco delle strutture e la loro valenza simbolica o spirituale nel tessuto sociale locale. Questo sguardo orientato verso la storia dell'architettura triestina offre una ricognizione precisa su un patrimonio edilizio documentato con attenzione al dettaglio visivo, testimoniando le trasformazioni e il gusto estetico di un'epoca di transizione politica e culturale per il territorio.
Per chi è
✔ Studiosi di storia locale e urbanistica
✔ Lettori interessati all'identità culturale triestina
Perché è diverso
L'opera affianca alla catalogazione dei beni monumentali una riflessione sulla carica spirituale degli edifici, superando la pura analisi stilistica grazie allo sguardo di un autore che coniuga la competenza critica con la sensibilità del poeta.
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