Una principessa ostinata rifiuta di sollevare lo sguardo dal proprio riflesso nel pozzo, ignorando il richiamo di un regno in fermento.
Luigi Capuana rielabora venti racconti del meraviglioso, infondendo nel folklore siciliano una precisione osservativa che spoglia l'incanto di ogni artificio barocco.
Il giardino di Villa Mineo si trasforma in un teatro di figure bizzarre dove la logica del quotidiano inciampa nelle trame di un folklore siciliano reinterpretato, costringendo i protagonisti a negoziare con l'imprevisto.
Tutto muta forma.
Il rigore del verismo si fonde con l'inverosimile, in una dinamica narrativa dove la coerenza dei fatti cede il passo a una struttura fantastica oggettiva che analizza il comportamento umano anziché celebrarne le glorie cavalleresche. Le logiche magiche diventano lenti d'ingrandimento per esplorare le ossessioni individuali, distanziandosi nettamente dalla fiaba tradizionale didascalica per abbracciare uno sguardo distaccato e analitico sugli accadimenti.
Sotto la cenere del focolare, una scintilla imprevista accende un mondo dove il meraviglioso è soltanto un'altra forma della realtà.
Per chi è
✔ Lettori di narrativa fantastica di fine Ottocento.
✔ Appassionati della letteratura regionale italiana dell'Ottocento.
Perché è diverso
Il volume rompe gli schemi del genere fiabesco classico grazie a un approccio metodologico inedito, che applica il rigore dell'osservazione scientifica alla materia narrativa irrazionale. La costruzione si distingue per l'assenza di morale pedagogica, privilegiando una fedeltà oggettiva che trasforma l'incanto in una cronaca lucida e analitica delle dinamiche umane.
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