L'ideal. Fedele, quasi fino in fondo, ai suoi tre grandi "ideal" - il partito (quello socialista dei primi anni '70), l'amico Celso ("camallo del porto di Genova" che ha il merito di aver fatto cadere il Governo Tambroni, e il difetto di essere un gran "puttaniere") e, con qualche inevitabile tentennamento in più, la divina Alida Valli -, il protagonista di questo romanzo, un 'immigrato' con l'ambizione dello scrittore e che si è "fatto strada nella metropoli" come ciabattino - ma un "tanardo" per tutti -, sciorina le proprie minute peripezie urbane (con tanto di finale a sorpresa) in uno stream of consciousness popolare (e popolano) che è quasi un gramelot, e forse soprattutto una martellante, fantasiosa e spesso esilarante discussione con se stesso e con una realtà (sociale, politica, ideologica e culturale) che sembra non capire o non accettare. Scritto a pochi anni dalla drammatica fine del suo autore, e ambientato nella Genova dei primi anni '70, "L'ideal" rappresenta il punto più alto e più originale nella personalissima opera letteraria (tutta postuma) di questo scrittore-avvocato nato a Varzi e vissuto nel capoluogo ligure per circa vent'anni.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788896430835
ISBN-10
8896430836
Titolo
L'ideal
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2019
Collana
Pagine
240
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
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