Lady Muriel stringe tra le dita un guanto di pizzo mentre il promesso sposo in divisa militare distoglie lo sguardo verso il giardino inglese.
Due piani narrativi si sovrappongono, intrecciando i dilemmi sentimentali dell'alta società vittoriana alle incursioni di due creature fiabesche, Sylvie e Bruno, che dissolvono i confini tra veglia e immaginazione.
L’intellettuale osserva Lady Muriel muoversi tra i salotti, ignaro che le pareti di quella dimora storica stanno diventando trasparenti. Proprio mentre la tensione del fidanzamento raggiunge il culmine, piccole apparizioni infantili irrompono nel reale.
Sogno o realtà?
Sylvie e il fratellino Bruno portano con sé una logica capovolta che destabilizza le convenzioni dei presenti, trascinando il narratore in un folle inseguimento verso il loro regno onirico. La narrazione stratificata di Carroll si snoda attraverso filastrocche nonsense e giochi di parole che sfidano la sintassi tradizionale, trasformando i dialoghi in un labirinto linguistico complesso.
L'incursione dei due fanciulli nell'universo dei nobili inglesi innesca una sospensione metafisica dei mondi, dove il distacco tra la serietà dei corteggiamenti e l'irriverenza infantile diviene il perno di un gioco speculare continuo che esclude ogni certezza razionale.
Il narratore rimane sospeso tra il fruscio di una sottana di seta e l'eco lontana di un bosco incantato che svanisce all'alba.
Per chi è
✔ Lettori di letteratura fantastica vittoriana.
✔ Appassionati di strutture narrative sperimentali.
Perché è diverso
Il testo rompe la linearità tradizionale alternando bruscamente il realismo sociale di fine Ottocento alle incursioni surreali di creature fiabesche. La traduzione di Chiara Lagani ricompone i complessi giochi linguistici e la peculiare cadenza infantile, restituendo al testo la sua natura di enigma metanarrativo irrisolto.
Dettagli Bibliografici
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