Primavera silenziosa. "L'uomo ha perduto la capacità di prevedere e di prevenire. Egli finirà per distruggere la terra" (A. Schweitzer). "Sono pessimista sul genere umano perché esso è troppo ingegnoso per poter essere felice. Il nostro rapporto con la natura consiste nel cercare di sottometterla. Noi avremmo migliori possibilità di sopravvivere se ci adattassimo al nostro pianeta e lo valutassimo in modo più positivo, invece di considerarlo in modo così scettico e dittatoriale" (E. B. White). Queste citazioni, poste dalla Carson come epigrafe al suo libro, possono sembrare pessimiste, ma la gravità dei problemi affrontati le giustifica ampiamente, a maggior ragione se si pensa che Primavera silenziosa è un testo che risale al 1962 e che è ormai considerato un classico, nei confronti del quale si è più volte, in questi ultimi tempi, manifestato l'interesse dei Verdi e degli ecologisti. L'analisi che l'autrice fece della situazione americana (le tecniche dell'agricoltura, il rapporto colture-alimentazione, gli insetticidi chimici) allora fortemente anticipatrice è oggi, purtroppo, divenuta di grande attualità anche in Europa. Sui temi della lotta biologica, sulle monocolture che favoriscono la proliferazione degli insetti nocivi, c'è oggi un interesse specifico che va nella direzione della protezione ambientale e della necessità di rettificare il rapporto uomo-natura.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788807811234
ISBN-10
8807811235
Titolo
Primavera silenziosa
Autore
Editore
Data Pubblicazione
1990
Collana
Pagine
320
Genere
Varia
Punti Accumulabili