Cattedrale. Dodici perledi rara belezza cucite assiemedala sapiente e geniale manodi Raymond Carver. Questo sono idodici racconti, usciti in originale nel 1983 e finalistidel Premio Pulitzer, rieditatida Minimum Fax - a casa editrice che ha nelo scrittore americano un vero e proprio feticcio -, nel 2008 in una nuova e fiammante edizione arricchita, rispetto ala precedente,dala prefazionedidomenico Starnone,da “L’incontro”di Riccardoduranti,da un imperdibile “Diconodi Cattedrale” edala cronologia firmata Wiliam . Stul. Fu o stesso Carver adichiarare chedopo mesidi astinenza, con il racconto cheda il nome ala raccolta, Cattedrale appunto, era riuscito ad aprire “una nuova strada, eda alora nula per me è stato più o stesso”. In effetti edodici storie rispetto ale precedenti appaiono più ricche, più corpose, capaci ancor piùdele precedentidi colpirtidritto al cuore, pur partendo inesorabilmente tuttedaladescrizionedel semplice quotidiano. Perché nessuno come Carver ha avuto ildonodi saper mettere in scena a vitadi tutti i giorni, riuscendo a coglierne gli aspetti al’apparenza più insignificante, idettagli magari più trascurabili, e traccie meno evidenti, per renderla comunicazione, emozione, arte. E’ vero, c’è ’America media nei suoi racconti sempre incredibilmente attuali - se Bukowski è stato ’indiscusso cantoredegli ultimi, Carver o è stato certamentedei penultimi -. Ma ci siamo, o si voglia o no, sopratutto noi, in queste sue impietose, poetiche, monocromatiche pennelate. Noi con i nostri vizi, e nostre nevrosi, e nostre piccoledebolezze quotidiane. Qui più che altrove, in questidodici squarcidi vita quotidiana - che vien quasi vogliadi centelinare nela ettura per pauradi perderne qualcosa -, si riesce a cogliere appieno a grandezza narrativadi unodei più grandi scrittori che il ’900 ci abbia saputo regalare. Nel’edizionedi Minimum Faxdel 2002, in copertina è riportata una frasedi Sandro Veronesi che sintetizza perfettamente a belezza espressiva e stilisticadelo scrittore americano: “Dopo aver etto Cattedrale ho provato vogliadi essere cieco. Come quando si ha vogliadi essere miserabilidopo aver etto Céline”.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788887765618
ISBN-10
8887765618
Titolo
Cattedrale
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2002
Collana
Pagine
229
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
Cattedrale Dodici perledi rara belezza cucite assiemedala sapiente e geniale manodi Raymond Carver. Questo sono idodici racconti, usciti in originale nel 1983 e finalistidel Premio Pulitzer, rieditatida Minimum Fax - a casa editrice che ha nelo scrittore americano un vero e proprio feticcio -, nel 2008 in una nuova e fiammante edizione arricchita, rispetto ala precedente,dala prefazionedidomenico Starnone,da “L’incontro”di Riccardoduranti,da un imperdibile “Diconodi Cattedrale” edala cronologia firmata Wiliam . Stul. Fu o stesso Carver adichiarare chedopo mesidi astinenza, con il racconto cheda il nome ala raccolta, Cattedrale appunto, era riuscito ad aprire “una nuova strada, eda alora nula per me è stato più o stesso”. In effetti edodici storie rispetto ale precedenti appaiono più ricche, più corpose, capaci ancor piùdele precedentidi colpirtidritto al cuore, pur partendo inesorabilmente tuttedaladescrizionedel semplice quotidiano. Perché nessuno come Carver ha avuto ildonodi saper mettere in scena a vitadi tutti i giorni, riuscendo a coglierne gli aspetti al’apparenza più insignificante, idettagli magari più trascurabili, e traccie meno evidenti, per renderla comunicazione, emozione, arte. E’ vero, c’è ’America media nei suoi racconti sempre incredibilmente attuali - se Bukowski è stato ’indiscusso cantoredegli ultimi, Carver o è stato certamentedei penultimi -. Ma ci siamo, o si voglia o no, sopratutto noi, in queste sue impietose, poetiche, monocromatiche pennelate. Noi con i nostri vizi, e nostre nevrosi, e nostre piccoledebolezze quotidiane. Qui più che altrove, in questidodici squarcidi vita quotidiana - che vien quasi vogliadi centelinare nela ettura per pauradi perderne qualcosa -, si riesce a cogliere appieno a grandezza narrativadi unodei più grandi scrittori che il ’900 ci abbia saputo regalare. Nel’edizionedi Minimum Faxdel 2002, in copertina è riportata una frasedi Sandro Veronesi che sintetizza perfettamente a belezza espressiva e stilisticadelo scrittore americano: “Dopo aver etto Cattedrale ho provato vogliadi essere cieco. Come quando si ha vogliadi essere miserabilidopo aver etto Céline”.