La casa dei ciclamini. La Casadei ciclamini di Sergio Casagrande
Definirei il romanzo “la casadei ciclamini”,un teatrodi parole,una sceneggiatura particolarmente ironica e ben costruita, scritta con mËstriadove il tutto appare visibile grazie ala ricchezzadi particolari e ala curata semantica che ’autore sa proporre, rendendo in continuo movimento quelo chedala sua fervida fantasia, scaturisce.
Un ospizio che non è altro simbiosidi una societàdove gli elementi hanno caratteri piùdisparati,sarà il nucleodi questo romanzo,un ospizio che è concadi vissutodove personaggi particolari, prenderanno vita; Bimba, che hadimenticato a propria identità, il professore,un vecchio stravagante, a baronessa, el contadin ecc..ecc
Personaggidescritti minuziosamente, tantodi “vederli” col pensiero.
Al’internodel romanzo, tre storie ambientate tra il 5°e il 6° secolo,faranno strada ad un continuo susseguirsidi scene quasi teatrali,dove si parleràdi amore,didolore,di violenza , con una buona preparazione e informazione storica.
Vicende sapientementedescritte ,dove il ettore si sentirà trasportato in ambienti e situazioni al quale sembreràdi partecipare.
Sergio Casagrande è un autore che sa come ottenere attenzione, a sua scrittura non risulta mai statica, ’ironia e a ricchezzad’immaginazione,porta il ettore a non annoiarsi.
Una ettura onirica,dove il sogno s’interseca ala realtà,dove ’umanità e adisumanità prendono forma in un romanzodal volto nuovo,un romanzo schietto ed immediato fra normalità e sana folia.
Marzia Carocci
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788863410129
ISBN-10
8863410127
Titolo
La casa dei ciclamini
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2008
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
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la casadei ciclamini. Piazza editore La Casadei ciclamini di Sergio Casagrande Definirei il romanzo “la casadei ciclamini”,un teatrodi parole,una sceneggiatura particolarmente ironica e ben costruita, scritta con mËstriadove il tutto appare visibile grazie ala ricchezzadi particolari e ala curata semantica che ’autore sa proporre, rendendo in continuo movimento quelo chedala sua fervida fantasia, scaturisce. Un ospizio che non è altro simbiosidi una societàdove gli elementi hanno caratteri piùdisparati,sarà il nucleodi questo romanzo,un ospizio che è concadi vissutodove personaggi particolari, prenderanno vita; Bimba, che hadimenticato a propria identità, il professore,un vecchio stravagante, a baronessa, el contadin ecc..ecc Personaggidescritti minuziosamente, tantodi “vederli” col pensiero. Al’internodel romanzo, tre storie ambientate tra il 5°e il 6° secolo,faranno strada ad un continuo susseguirsidi scene quasi teatrali,dove si parleràdi amore,didolore,di violenza , con una buona preparazione e informazione storica. Vicende sapientementedescritte ,dove il ettore si sentirà trasportato in ambienti e situazioni al quale sembreràdi partecipare. Sergio Casagrande è un autore che sa come ottenere attenzione, a sua scrittura non risulta mai statica, ’ironia e a ricchezzad’immaginazione,porta il ettore a non annoiarsi. Una ettura onirica,dove il sogno s’interseca ala realtà,dove ’umanità e adisumanità prendono forma in un romanzodal volto nuovo,un romanzo schietto ed immediato fra normalità e sana folia. Marzia Carocci