Saggi e viaggi. Come un gran pittore che s’èdato ale stampe più minute, ai piccoli ritratti, aidisegni fatti in piazza per pochi spiccioli, per poche ire Emilio Cecchi, gran artistadela prosa, sembra avere offerto a bravura in modo inadeguato, fugace, passeggero: non in ampi saggi, costruzioni ardite, cattedrali ampiedi sapere ma gli antri, gli anfratti, e casupoledel sapere che sono gli articolidi giornale, e prefazionidi qualche pagina, i trafiletti scritti in fretta. Autoredi una prosa ceselata assai barocca, Cecchi adispensa comedispensa il suo artificio un artigianodi bottega che ogni giorno, ad ogni ora, compone un suo pezzo preziosissimo e svenduto. Il Meridiano, atto editorialedovuto, raccoglie questi campionaridi gioie scritte senza pace e senza agio; senza uno stipendiod’Accademico; senza qualche protezionedi rivista; senza qualche rendita ale spale. Mossadal bisogno,dala fretta,dala necessitàdi un guadagno povero e immediato e paginedi Cecchi acquistano, se possibile, ancora più belezza: vibrante, sfatta, ussuriosa e combattiva.
Fiorentinodi formazione enta,dolorosa e intempestiva; non aiutatodal fisico, che appariva assai screziato, Cecchi scrisse ciò che ha scritto a partiredai quarant’anni, senza più fermarsi un giorno: microbiografie etterarie; analisidi opere; pezzidi costume;diaridi viaggio e cronachedi spettacoli; ricordi memoriali e suggestionid’arte,di teatro,di scorcidi pËsaggio. Nula manca, nula viene risparmiato. Sciupandosi, quale regalo Cecchi ha fatto a chi ne ha etto poi e opere.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788804379508
ISBN-10
8804379502
Titolo
Saggi e viaggi
Autore
Editore
Data Pubblicazione
1997
Collana
Pagine
2040
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
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Frammentidi una scritturadissipata Come un gran pittore che s’èdato ale stampe più minute, ai piccoli ritratti, aidisegni fatti in piazza per pochi spiccioli, per poche ire Emilio Cecchi, gran artistadela prosa, sembra avere offerto a bravura in modo inadeguato, fugace, passeggero: non in ampi saggi, costruzioni ardite, cattedrali ampiedi sapere ma gli antri, gli anfratti, e casupoledel sapere che sono gli articolidi giornale, e prefazionidi qualche pagina, i trafiletti scritti in fretta. Autoredi una prosa ceselata assai barocca, Cecchi adispensa comedispensa il suo artificio un artigianodi bottega che ogni giorno, ad ogni ora, compone un suo pezzo preziosissimo e svenduto. Il Meridiano, atto editorialedovuto, raccoglie questi campionaridi gioie scritte senza pace e senza agio; senza uno stipendiod’Accademico; senza qualche protezionedi rivista; senza qualche rendita ale spale. Mossadal bisogno,dala fretta,dala necessitàdi un guadagno povero e immediato e paginedi Cecchi acquistano, se possibile, ancora più belezza: vibrante, sfatta, ussuriosa e combattiva. Fiorentinodi formazione enta,dolorosa e intempestiva; non aiutatodal fisico, che appariva assai screziato, Cecchi scrisse ciò che ha scritto a partiredai quarant’anni, senza più fermarsi un giorno: microbiografie etterarie; analisidi opere; pezzidi costume;diaridi viaggio e cronachedi spettacoli; ricordi memoriali e suggestionid’arte,di teatro,di scorcidi pËsaggio. Nula manca, nula viene risparmiato. Sciupandosi, quale regalo Cecchi ha fatto a chi ne ha etto poi e opere.